Lo Monaco-Mediagol: “La nuova proprietà rosanero? Dico la mia. Tutto su Sagramola e Castagnini, io e il Palermo…”

L’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it da Pietro Lo Monaco, ex amministratore delegato di Palermo e Catania

lo monaco

Nonostante le criticità, sotto il profilo tecnico, della condizione e dell’intasamento del calendario, permangano considerevoli, il punto conquistato a Catanzaro ha dato slancio e morale al Palermo di Boscaglia. Acciuffare il pari in nove uomini, dopo una gara ben giocata e pesantemente condizionata dalle decisioni arbitrali, ha infuso una consistente dose di autostima alla formazione rosanero. Ottimo viatico in vista del derby contro Il Catania in programma lunedì 9 novembre alle ore 21 allo stadio “Renzo Barbera”. La sfida tra la compagine di Boscaglia e la squadra guidata da Raffaele verrà certamente seguita con particolare attenzione da Pietro Lo Monaco. Vero e proprio totem dirigenziale del panorama calcistico nazionale, l’esperto manager campano ha costituito un riferimento imprescindibile sotto il profilo tecnico e gestionale per il club etneo, un idillio professionale lungo ben nove anni quello con il sodalizio rossazzurro, ricco di intuizioni brillanti, successi e gratificazioni di ogni sorta. La parentesi breve ma intensa di Palermo si è sgretolata sui dissidi inconciliabili con l’allora patron Maurizio Zamparini, ma i tre mesi vissuti in qualità di amministratore delegato del club di viale del Fante occupano ancora un posto speciale nel cuore dell’ex dirigente del Genoa. Di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate da Pietro Lo Monaco nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it. 

Molti hanno avuto da ridire quando affermai che avevo ricevuto molto di più in tre mesi dalla gente di Palermo che in tantissimi anni a Catania. Non volevo criticare e offendere nessuno, rimasi a Palermo soltanto tre mesi soltanto per incompatibilità con l’allora presidente Maurizio Zamparini. Quando accettai l’incarico ero convinto che si sarebbe potuto svolgere un ottimo lavoro e devo dire che c’erano le basi per fare delle buone cose e costruire gradualmente un progetto molto ambizioso, ma purtroppo la situazione si è evoluta diversamente, non si può stare in Paradiso a dispetto dei Santi. È andata come è andata e va bene così, ricorderò sempre con grandissimo piacere la mia esperienza al club di Viale del Fante. Nuova proprietà del Palermo? Penso che abbia le potenzialità per riportare il Palermo nel calcio che conta, hanno costruito dal nulla e vincere non è mai facile. Hanno vinto un campionato di Serie D dominandolo e si apprestano a questo campionato professionistico che gli auguro possa culminare con lo scalare di categoria fino ad arrivare poi a quella che compete al Palermo. Hanno avuto tanto tempo a disposizione per creare un organico importante, si sono sforzati ma penso che la rosa debba ancora essere completata e credo lo faranno col tempo. La partenza sottotono sotto il profilo tecnico e dei risultati e l’emergenza Covid-19 hanno fatto si che il Palermo in questa prima parte di stagione non stia recitando ancora un ruolo di primo piano. Parliamo di una squadra forte con una società che la segue attentamente con professionalità, presenza costante e scrupolo,  perciò  ritengo che il club rosanero sia destinato a riappropriarsi al più presto di posizioni più consone. Sagramola e Castagnini? Sono assolutamente una coppia dirigenziale di livello e perfettamente complementare e posso dire anche che entrambi sono due miei amici. Uno dal punto di vista organizzativo-amministrativo e l’altro dal punto di vista tecnico sono due profili molto preparati nel loro ambito, insieme hanno senza dubbio le qualità per portare in alto il Palermo”.

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