Catania, Tacopina firma preliminare per l’acquisto. Ferraù: “Serie A in quattro anni”

Tale accordo, secondo clausola, darà luogo al conseguente closing: i dettagli

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Nella giornata di ieri, la fumata bianca.

Alle ore 19.05, negli uffici della sede operativa a Torre del Grifo Village, Joe Tacopina e Giovanni Ferraù hanno siglato il contratto preliminare per l’acquisizione del 100% delle quote azionarie del Calcio Catania.

“Tale accordo, secondo clausola, darà luogo al conseguente closing una volta soddisfatta la condizione di intervenuta definizione dell’esposizione debitoria nei riguardi dei creditori istituzionali del club – si legge sul sito ufficiale del club etneo -. Le sigle, apposte in presenza del Sindaco Salvo Pogliese, certificano e coronano i meriti acquisiti dalle parti contrattuali in termini di assoluto impegno finalizzato ad approntare solide basi per lo sviluppo di progetti ambiziosi relativi al futuro del Calcio Catania. Una doverosa sottolineatura è riservata all’eccellente concorso di professionalità; in tal senso, si è rivelato semplicemente fondamentale l’apporto degli esperti legali Salvo Arena e Giuseppe Augello”.

“È stata una giornata emozionante. La trattativa durava da parecchi mesi, c’eravamo resi conto che l’interesse manifestato da Tacopina poteva rilanciare il Catania dove merita di arrivare, tornare agli anni 2010-2011 quando eravamo in Serie A e la storia del Catania era in linea con l’importanza della città”, ha raccontato Ferraù a Radio Gdm.

OBIETTIVI – “L’investimento è importante, in più anni. Lui parla in quattro anni di somme che si aggirano attorno ai 25/30 milioni di euro e spera di riportare il Catania in Serie A in quattro anni circa. L’obiettivo è quello: riportare il Catania in Serie A nei prossimi quattro anni. Catania ha la fortuna di avere Torre del Grifo, un centro sportivo invidiato da tutta Europa, che costituisce un valore aggiunto fondamentale per qualunque investitore. Abbiamo acquistato il Catania come Sigi non da un fallimento, ma da una esecuzione fallimentare, ereditando questa società con un bel po’ di milioni di euro di debiti. Oggi, però, siamo contenti e pensiamo al futuro”, ha concluso.

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