Catania, Piccolo: “Io cercato da Padova e Palermo? Si, ma ho scelto i rossazzurri per un motivo ben preciso”

Le parole del nuovo attaccante del Catania, Antonio Piccolo

“Il Catania è stata la società che mi ha più corteggiato”.

Lo ha detto Antonio Piccolo. Sbarcato in Sicilia per completare l’organico a disposizione di mister Raffaele, il nuovo attaccante rossazzurro, intervenuto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, si è raccontato a 360°, tra presente e futuro; soffermandosi anche e soprattutto sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la piazza etnea, dopo una carriera vissuta, quasi, interamente in Serie B.

“La categoria c’entra poco. Il centro sportivo l’avevo già visitato. Che dire: è un impianto fuori concorso. Pochi club di Serie A possono vantare una struttura simile. Io cercato anche da Padova e Palermo? Ho detto di sì al Catania perché è stata la società che mi ha cercato con più insistenza. Ho avvertito grande fiducia. Ecco che cosa mi ha portato a scegliere”.

cataniaGIRONE C – “È un girone adir poco complicato. In C ho giocato solo nel 2008, con il Foggia. Non faccio paragoni, ma guardo solo al torneo di quest’anno: livellato, con squadre che esibiscono organici importanti. Sarà una Serie C molto competitiva. Nessuna squadra è debole, al di là di nome, organico e blasone. Io non vedo l’ora di scendere in campo per dire la mia”.

 

PROGETTO CATANIA – “Il Catania ha messo in moto un progetto di crescita e tutti quanti possiamo dare il nostro aiuto. La società è cambiata, non so se quello che stiamo affrontando sarà un anno di transizione o se ci saranno altri traguardi che giorno dopo giorno saremo in condizione di puntare. Concorrenza? Ben venga, significa che l’organico è stato costruito bene. Poi si gioca non certo mostrando quel che si è fatto in passato, ma dimostrando ogni giorno di restare all’altezza di un progetto valido”.

STADI SENZA TIFOSI – “Considero un vero dispiacere non avere una tifoseria che spinge, specie in piazze come Catania. Per noi sarebbe una marcia in più. Io spero sempre che i nostri tifosi riescano a tornare in tribuna o incurva. Il loro aiuto ci permetterebbe di risolvere i momenti più intensi delle partite”.

 

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