Catania, Pellegrino su Piccolo: “I retroscena dell’affare e la verita su Spolli. Stadi chiusi? Noi i più penalizzati”

Le dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’area tecnica del Catania

Nella giornata di ieri l’ufficialità: Antonio Piccolo è un nuovo giocatore del Catania.

Accostato a più riprese al Palermo nel corso della sessione estiva di calciomercato, l’attaccante originario di Napoli è approdato a titolo definitivo, firmando un contratto che lo legherà al club etneo fino al 30 giugno 2022. Intervistato ai microfoni de ‘La Sicilia’, il direttore dell’area tecnica del Catania Maurizio Pellegrino ha svelato i retroscena dell’operazione.

“Piccolo aveva già raggiunto l’accordo con un altro club, ma ci siamo inseriti con i tempi giusti. Abbiamo spiegato il progetto al procuratore e al ragazzo, è stata un’operazione fortemente voluta da tutta la Sigi, che mi ha dato carta bianca. Quando Piccolo ha capito il progetto che avevamo illustrato, ha scelto il Catania. Abbiamo lavorato su questo affare per una settimana. Questa è una squadra costruita non per avere un attaccante da venti gol. Il collettivo deve funzionare nelle due fasi di gioco. Piccolo, tuttavia, può permettere a Sarao di arrivare sotto porta più facilmente”, sono state le sue parole.

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DA SARAO A SPOLLI- “Preoccupati per lo zero nella casella delle reti di Sarao? Sarao è al servizio di una squadra intera, tanto è vero che si è fin qui battuto per gli altri. Se abbiamo trattato Spolli? Spolli è un uomo vero: ci eravamo sentiti, avevo chiesto una mano d’aiuto come super esperto sul campo e sotto il profilo mentale per il gruppo. Lui si è concesso due giorni di tempo ma poi mi ha risposto che vuole ritirarsi dal calcio. Ha rifiutato Cosenza e Samb, ho apprezzato la sua correttezza. Bresciani? Lo stiamo monitorando, per ora riflettiamo. Per ora ci fermiamo, ma ancora una pedina, in questo caso un difensore centrale, deve essere individuata per completare l’organico. Le cessioni di Noce e Arena? Col Bisceglie stiamo discutendo i due prestiti. Sono ragazzi in cui crediamo e hanno bisogno di giocare”.

PAUSA E CLASSIFICA – “La pausa spezza il ritmo dopo le due vittorie di fila? Questo vuoto ci permette di far lavorare Emmausso che è arrivato da poco, Piccolo che si è aggiunto proprio in queste ore, Maldonado che è dei nostri dopo una lunga attesa ai box per il tesseramento. Pinto è sulla via del recupero e domenica a Francavilla ci sarà. Per Dall’Oglio vedremo più in avanti. La squadra sarebbe stata prima senza i quattro punti di penalità? Questo particolare lo considero a modo mio: lo vedo come una rabbia in più che ci deve portare a proseguire la salita. Siamo qui per battagliare. I quattro punti in meno ci hanno dato maggiore rabbia e ce ne daranno ancora tanta. Certo, è una punizione eccessiva, speriamo di recuperare, speriamo che qualcosa ci venga restituita, ma continuiamo a lottare come abbiamo sempre fatto”.

ARBITRI E TIFOSI – “Abbiamo beccato un rigore contro inesistente nel match con la Paganese, mettiamo in conto pure il gol che non ci è stato dato contro la Juve Stabia. Non polemizziamo su episodi sfavorevoli al Catania, non polemizziamo con gli arbitri. Ma ne discutiamo solo dopo due vittorie di fila. L’assenza dei tifosi allo stadio? Catania è la città più penalizzata, è la squadra più penalizzata, ma bisogna trovare una soluzione. Sono sempre convinto che sia giusto assumere tutte le precauzioni del mondo, ma con una buona organizzazione e col rispetto delle regole, io credo che lo stadio rimanga un luogo sicuro”, ha concluso Pellegrino.

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