Catania, parla Le Mura: “La mia sul derby contro il Palermo. Le scadenze? Pagheremo tutto”

Le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore unico del Catania

Parola a Nico Le Mura.

Mercoledì prossimo, in occasione del match contro la Vibonese, gli uomini di Giuseppe Raffaele torneranno a giocare fra le mura dello Stadio “Massimino” dopo il lavoro sul manto erboso sostenuto economicamente dalla Sigi. “Nonostante il quadro economico non certo positivo che regna nel mondo della Serie C abbiamo affrontato una spesa non indifferente. Abbiamo avuto volontà e forza nel sostenere questo progetto e per questo motivo devo dire grazie ai soci della Sigi. Ma era un provvedimento necessario per mettere squadra e società nelle condizioni migliori in vista delle prossime gare di campionato”. Lo ha dichiarato l’amministratore unico del Catania, intervenuto ai microfoni de ‘La Sicilia’.

DERBY E NON SOLO – “Il derby col Palermo ha avuto, per noi, un approccio negativo, nella ripresa abbiamo reagito. Ma ci rifaremo presto, sono sicuro che da questo pareggio in rimonta, la squadra trarrà le forze per fare meglio. I giocatori troveranno un manto erboso di categoria superiore? Negli anni passati, ma anche all’inizio di questa stagione, la pioggia ha messo addirittura a rischio lo svolgimento delle partite. Non potevamo permettercelo. Grazie alle ditte che abbiamo chiamato abbiamo migliorato la struttura anche con un nuovo sistema di drenaggio. Il manto è stato riseminato totalmente, ma avevamo trovato problemi sotto la superficie. Con liquidi drenanti abbiamo risolto molti dei problemi ereditati”.

SCEDENZE – “Si è sparsa la voce di scadenze milionarie? All’inizio della stagione, tutti i soci siamo stati d’accordo nel mettere da parte le somme necessarie per evitare problemi di penalizzazioni, onorando le scadenze. Tutte quelle di ottobre sono state pagate, le scadenze di novembre saranno saldate, così come quelle di fine anno. Gli stipendi ai dipendenti, ai calciatori, ai tecnici, i debiti federali, le rateizzazioni fiscali, i contenzioni con altre società, la manutenzione di Torre del Grifo, le parcelle che spuntano tutti i giorni e che riguardano pagamenti arretrati di alberghi, di club che avevano prestato o ceduto giocatori negli anni passati. Stiamo cercando di onorare ogni cosa, con un’aggravante che spesso viene dimenticata. Non abbiamo incassato un euro da abbonamenti, dai biglietti delle gare, visto il provvedimento delle sfide a porte chiuse. Allo stadio chi era in predicato di fare la pubblicità attraverso i cartelloni a bordo del campo ovviamente per ora si è tirato indietro. Insomma, non è un quadro edificante per noi. Ma preferiamo parlare poco, non fare vittimismo e andare avanti con grande impegno e cercando di ovviare a tutti i problemi che la pandemia ha accentuato. Zero discorsi, tanto lavoro. Spero venga apprezzato”, ha concluso.

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