Catania, Maldonado: “Col Palermo ‘la’ partita, ecco chi mi ha stupito. Quei derby con Pastore e Cavani…”

Le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista del Catania

“Servirà molta grinta per affrontare una gara così importante”.

Parola di Luis Alberto Maldonado. Il regista del Catania, intervistato ai microfoni de ‘La Sicilia’, si è espresso in vista del derby di Sicilia: lunedì sera la compagine etnea sfiderà il Palermo di Roberto Boscaglia fra le mura dello Stadio “Renzo Barbera”.

“Noi eravamo carichi per giocare contro la Vibonese, dovevamo riscattare i due ko con Ternana e Bari. Ma ora c’è il derby e ci prepariamo al meglio possibile. Siamo fiduciosi, sappiamo quale sia la nostra qualità e quale la quantità che portiamo in dote. Cercheremo di fare il meglio. Senza dubbio è ‘la’ partita. Prevedo molto equilibrio, peccato non ci sia il pubblico. Io vivo in Italia da undici anni e ho sempre sentito parlare del derby. In tv osservavo le fasi salienti delle gare, ammiravo Pastore, Cavani, gli argentini in rossazzurro. Il mondo intero del calcio parlava di questa sfida”, sono state le sue parole.

PALERMO – “Il Palermo ha giocato poco per il covid, hanno uomini di qualità e di esperienza. Durante il mercato hanno aggiunto acquisti importanti. Contro Saraniti ho giocato quando lui era a Vicenza e io all’Arzignano. Mi ha impressionato il suo modo di interpretare il match. Daremo il meglio tutti quanti anche se è un campionato particolare così come il periodo è strano per tutti”.

CATANIA – “Mi sono subito trovato bene a Catania, dal primo giorno. Mi hanno accolto alla grande, mi piace molto il calore dei tifosi. Torre del Grifo è un sogno. Abito al Village. E poi il cibo. Non ne parliamo. Adoro la granita, dopo una partita ho assaggiato un arancino. Una concessione per via di una vittoria, mica posso mangiarli sempre. La carne di cavallo è buonissima, forse perchè a Catania la cucinano con maestria. Spero che Catania sia un punto di partenza. Peccato il club sia in C, merita ben altro e noi speriamo di risollevare le sorti di questa bellissima realtà calcistica. In questo gruppo non ci sono titolari e nè panchinari, giocando ogni tre giorni c’è bisogno di tutti. Non importa se giochiamo col 3-5-2 o col 3-4-3. Per me non fa differenza. Io come Francesco Lodi? In carriera ho realizzato 10-12 gol sui piazzati, lui molti di più. Mi piace il suo modo di giocare a pallone, io sono diverso da lui. Vorrei tanto avere i suoi piedi”, ha concluso Maldonado.

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