Catania, l’ex Colucci: “Calendario abbordabile, Baldini ha dato la scossa. Palermo? Sono convinto di una cosa”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex centrocampista del Catania

Palermo

“Osservo e tifo, se possibile. Perché il Catania è stata una delle squadre in cui ho vissuto anni favolosi”.

Parola di Giuseppe Colucci. Diversi sono stati i temi trattati dall’ex centrocampista del Catania, che ha vestito la maglia rossazzurra dal 2006 al 2009, è stato intervistato ai microfoni de “La Sicilia”: dalle prestazioni offerte di qui dagli uomini di Baldini, reduce da due vittorie di fila conquistate contro Avellino e Cavese, al momento del Palermo. Ma non solo…

DA RAFFAELE A BALDINI – “Con il vecchio allenatore, da esterno, non è che la squadra mi avesse dato l’impressione di un gruppo con idee consolidate, intendo le idee che nei momenti di difficoltà diventano certezze. Baldini ha fatto il sarto, cucendo la soluzione migliore al gruppo che aveva. Lo avevo visto anche a Trapani, ma quello granata era un laboratorio. Da lì andò via presto. Lo ritengo un allenatore preparato, ha un bagaglio teorico che ha trasferito in campo, per quello che avevo visto prima in casa etnea ci voleva poco per dare una scossa e Baldini c’è riuscito. In questo caso l’allenatore si è adattato al gruppo”, sono state le sue parole.

SERIE C – “La Ternana festeggerà il salto in B, Avellino, Bari, Catanzaro, Juve Stabia, Foggia, Teramo sono lì nel giro di pochi punti. Le cinque gare che verranno sono importanti. Il Catania ha 49 punti, più va avanti e meglio è. In questo momento ha tutto a proprio favore, anche se deve affrontare fuori casa il Catanzaro e il Foggia. Ma per il resto ha un calendario ‘possibile’. Abbordabile. Io Lucarelli non l’avrei fatto partire da Catania. Capisco le ambizioni, capisco i contratti. Ma uno come Cristiano doveva restare qui, avrei trovato un accordo per dare continuità al suo progetto tattico”.

SINGOLI – “Ho visto molte partite del Catania, ultimamente quella contro l’Avellino. Un successo importante nato grazie a gioco e forza di volontà. Il giocatore che mi piace è Maldonado che avevo visto all’opera nell’Arzignano mentre osservavo altri ragazzi. Mi colpì subito la sua tecnica. Sta crescendo. Mi fa piacere per Izco che gioca con più continuità, è un ragazzo che può dare tanto in campo e anche fuori. È una guida totale per questo gruppo che ha bisogno, come tutti gli organici, di figure importanti”.

PALERMO – “Premetto: è una stagione difficile per tutti quanti, non solo per chi perde, ma anche per chi vuole vincere il campionato attraverso i playoff. Il Palermo ha giocatori di categoria superiore, non come la Ternana che non ha eguali, ma i rosa non hanno mai espresso il vero valore. Luperini, Santana, Pelagotti in porta hanno un vissuto importante. Dopo una partenza non certo brillante, comunque i nostri vicini di casa si ritrovano a lottare per i playoff”, ha concluso.

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