Calciomercato, Pastore vuole l’Inter: “E’ un club che mi piace molto, vorrei tornare in Italia. Il mio agente…”

Calciomercato, Pastore vuole l’Inter: “E’ un club che mi piace molto, vorrei tornare in Italia. Il mio agente…”

Il talentuoso fantasista argentino potrebbe tornare in Italia a gennaio e giocare al fianco di un certo Mauro Icardi con la maglia nerazzurra: “Se lascio il Psg mi piacerebbe andare all’Inter, lì c’è Walter Sabatini, lui mi ha portato al Palermo…”

Un altro messaggio (neanche troppo in codice) per l’Inter.

Javier Pastore ha lanciato un cenno d’intesa importante al club nerazzurro durante un’intervista rilasciata al quotidiano Mundo Deportivo, e ha fatto chiaramente capire che una trattativa per il suo trasferimento già a gennaio in terra milanese esiste eccome: “Le voci su un mio futuro all’Inter le ho sentite anche io. Il mio agente ha avuto alcuni contatti con i dirigenti nerazzurri – ha ammesso l’argentino ex rosanero , ma senza raggiungere un accordo. L’Inter è un club che mi piace molto e andare in Italia è ciò che mi piacerebbe fare se dovessi andarmene dal Psg. Il direttore tecnico (Walter Sabatini, ndr) è colui che mi ha portato a Palermo ed è rimasto un amico: in questi anni abbiamo parlato spesso, ma non c’è niente di più ed è un bugia che avrei già salutato i miei compagni. Da quando sono a Parigi ho sempre pensato a fare il meglio che posso per questa squadra e il fatto che nelle ultime partite ho giocato molto mi rende felice. Ho ancora un anno e mezzo di contratto e sono tranquillo perché volevo giocare di più e sta succedendo”.

Pastore percepisce uno stipendio decisamente oneroso di circa 8 milioni netti a stagione, e quindi deve ancora avere dal Paris Saint-Germain ben 12 milioni. Secondo quanto riportato in mattinata dal Corriere dello Sport, la squadra di Luciano Spalletti quella cifra potrebbe corrispondergliela in tre stagioni (arrotondandola con l’aggiunta di qualche bonus) e dunque a questo punto ci sono due possibilità: o viene trovato un accordo per uno scambio con Joao Mario oppure il giocatore può arrivare solo in prestito, al massimo con diritto di riscatto. I numeri dell’operazione però non sono semplici da concordare e questo lo sanno anche in corso Vittorio Emanuele: Walter Sabatini e Piero Ausilio faranno leva sulla volontà dello stesso trequartista argentino di trovare spazio con continuità, complice l’avvicinarsi del Mondiale di Russia, ma hanno come forte nemica la voglia del club parigino di vendere subito il cartellino per rientrare nei parametri del Fair Play finanziario.

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