Benevento-Roma, Inzaghi: “Prestazione da leoni, sono orgoglioso. Espulsione? 11 contro 11 potevamo vincerla”

Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, dopo il pari interno contro la Roma

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Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, dopo il pari interno contro la Roma.

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Al termine del match BeneventoRoma, terminato 0-0 – ed ottenuto in inferiorità numerica, l’allenatore della formazione campana Filippo Inzaghi, ha parlato ai microfoni di “Sky Sport” per analizzare la prova offerta contro compagine capitolina allenata dal tecnico Paulo Fonseca. Di seguito le dichiarazioni del coach del Benevento.

“Oggi pomeriggio non ho visto il derby perché mi interessava la partita di stasera, siamo stati dei leoni e sono orgoglioso dei miei ragazzi. Siamo rimasti in dieci contro giocatori dal calibro di Dzeko, Pedro ed El Shaarawy: dispiace per l’espulsione di Glik ma la squadra è stata veramente fantastica”.

SULLA STRADA GIUSTA – “Sulla carta non ci sarebbe gara contro la Roma, al 12′ della ripresa siamo rimasti in dieci e pensavo che non ci fosse ormai più nulla da fare. Sono rimasto sorpreso dalla prestazione collettiva, continuando su questa strada avremo qualche possibilità di mantenere la categoria: nel finale mi sono arrabbiato con l’arbitro ma non voglio tornare su certi episodi, sarebbe stato ingiusto non portare a casa un risultato positivo dopo una prestazione del genere dunque ero un po’ nervoso. Possiamo sognare di fare cose buone, in undici contro undici potevamo anche vincerla: Insigne l’avevo tenuto apposta per il finale, ma ci siamo potuti solamente difendere vista l’inferiorità numerica”.

L’ATTEGGIAMENTO GIUSTO, IL PUNTO DI FORZA – “Non dimentichiamoci che molti ragazzi sono alle prime esperienze in Serie A. Noi cerchiamo sempre di renderci pericolosi ed attaccare quando si può, non possiamo solo pensare a difenderci: sapevamo che avremmo dovuto soffrire ma anche che giocando su Lapadula avremmo potuto creare qualche occasione. Gianluca è stato molto bravo, lo abbiamo accompagnato molto bene anche se forse potevamo essere più precisi. L’impresa poteva starci, pensavo di poter dare vivacità con i cambi per andare a vincerla ma l’espulsione ha cambiato i piani: accontentiamoci di questo risultato, giocare in dieci contro la Roma per trenta minuti non è assolutamente facile”.

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