Benevento, Inzaghi: “Ecco com’è nata la vittoria sulla Juventus. Pirlo? Deve stare tranquillo”

Le parole del tecnico del Benvento, Pippo Inzaghi, dopo il successo maturato contro la Juventus all’Allianz Stadium

lazio

Non contiene la gioia Pippo Inzaghi.

Una domenica da ricordare per il Benevento, che conquista una vittoria storica in casa della Juventus, grazie alla rete di Gaich. Successo ancora ben impresso nella mente di Pippo Inzaghi che, durante un’intervista concessa al “Corriere della Sera” ha raccontato l’impresa della sua squadra all’Allianz Stadium.

“Venivamo da un momento difficile, ho cercato di dare fiducia e serenità. Ci sono riuscito con i dati di fatto, i numeri. Ho chiesto: se in B abbiamo stabilito otto record, perché non dobbiamo credere nell’impresa? La mente nel calcio conta tanto, ho lavorato su quella. Pensavo di mostrare le immagini di qualche grande partita giocata all’andata, poi me le sono tenute da parte per la prossima volta. Credevo che potessimo fare bene. Sia chiaro, avrei firmato per il pareggio: i giocatori sono andati oltre la mia immaginazione. Sono felice soprattutto per loro, ricorderanno per sempre di avere battuto Ronaldo. Prima della partita lo hanno premiato per i suoi 770 gol, ho ripensato ai 316 che ho segnato io in carriera: mi sembravano tanti, ma di fronte a lui…”. 
Inevitabile la parentesi relativa ad Andrea Pirlo: “Gli ho parlato, ma non ha bisogno dei miei consigli. Gli ho detto di stare tranquillo perché sono passato anche io da momenti difficili. Il nostro mestiere è così, devi farti scivolare addosso le critiche. Se al Real discutono Zidane che ha vinto tre Champions, e se al Liverpool criticano Klopp, allora va bene tutto”.
Infine, Inzaghi, racconta un retroscena legato ad Andrea Agnelli: “Mi ha fatto particolarmente piacere l’elogio di Andrea Agnelli. È venuto negli spogliatoi dopo la partita, mi hanno chiamato mentre ero sotto la doccia. Voleva salutarmi e complimentarsi, lo conosco da una vita ma mi metto nei suoi panni, dopo avere perso con il Benevento magari hai voglia di andartene subito dallo stadio, di chiuderti da qualche parte. È stato un gran signore”.
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