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Inter-Juventus, Inzaghi: “Favoriti? Rispondo così. Zhang, scudetto e stop Chiesa…”

Inter-Juventus, Inzaghi: “Favoriti? Rispondo così. Zhang, scudetto e stop Chiesa…”

Il tecnico dei nerazzurri si è espresso in merito alla finale di Supercoppa italiana contro i rivali della Juventus.

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L’attuale allenatore dell’Inter Simone Inzaghi, in un’intervista rilasciata alla redazione di SkySport, ha espresso la sua opinione in merito alla finale di Supercoppa italiana. Nel big match, che si terrà a Milano (San Siro) in data 12 gennaio 2022 alle ore 21, i nerazzurri sfideranno la Juventus di mister Massimiliano Allegri.

Di seguito la dichiarazione del tecnico piacentino:

SUPERCOPPA - "Ho avuto la fortuna di giocare finali da giocatore e allenatore. Favoriti e sfavoriti non ce ne sono: affrontiamo una squadra che arriva da otto risultati utili di fila, hanno fatto una rimonta straordinaria a Roma e sono abituati a giocare questo tipo di gare. Noi siamo in un ottimo momento, ce la giocheremo con le nostre armi sperando di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi. Saranno importantissime le motivazioni.Le finali sono partite particolari. Possono essere decise dal singolo episodio. Noi dovremo fare una partita di corsa e aggressività sapendo che incontriamo una grandissima squadra e che ci saranno delle difficoltà. Dovremo essere bravi a uscirne”.

ZHANG E LA CORSA SCUDETTO - “Adesso è qui ma in realtà lo è sempre. Ci sentiamo prima e dopo ogni partita, sono contento che sia qui con noi, speriamo domani di fare una grande gara per lui e per i nostri tifosi. Ci prepareremo al meglio, è una grande partita. La classifica deve essere uno stimolo per noi. Il 20 agosto, prima che iniziasse il campionato, la netta favorita per lo scudetto era la Juve con un gruppo di squadre, comprendente anche l'Inter, chiamato a lottare con i bianconeri. Sarà una corsa aperta: vediamo come stanno giocando Milan, Napoli e Atalanta, noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada e il primato deve essere uno stimolo per migliorarci ancora”.

PRECEDENTE E CHIESA - "Pensavamo di averla vinta, poi ci fu l'episodio del rigore. Entrambe siamo cresciute, eravamo in ritardo in classifica e perciò giocata al di sotto delle possibilità delle due squadre. Ricordo una gara contratta, domani sarà una finale che giocheremo di fronte ai nostri tifosi. Domani lo stadio sarà giustamente diviso in due con i tifosi della Juventus. Chi vince, alzerà il trofeo. Vorrei fare l'in bocca al lupo a Chiesa, è un patrimonio del calcio italiano. Non conosco lui personalmente ma ho giocato con suo padre alla Lazio”.

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