Le parole dell'ex calciatore della Juventus dopo la squalifica e l'addio al Marsiglia: "A volte la vita è dura, ma bisogna continuare a sorridere..."
Lo scorso 2 novembre il fattaccio.
Patrice Evra, prima della partita di Europa League tra Marsiglia e Vitoria de Guimaraes, giocata in Portogallo, ha perso letteralmente il controllo, colpendo con un calcione al volto un tifoso della propria squadra, durante un momento di tensione creatosi al termine del riscaldamento tra i giocatori e i supporter marsigliesi. L'arbitro, a quel punto, lo ha espulso prima ancora del fischio d'inizio. La reazione di Evra, che non era fra i titolari, era stata scatenata da insulti e cori contro di lui da parte degli ultrà, che avrebbero anche superato alcuni steward per avvicinarsi ai giocatori in campo. Poi, nei giorni scorsi, la prevedibile stangata.
L'ex difensore della Juventus, che dovrà pagare una multa di 10.000 euro, è stato squalificato dalla Uefa fino al 30 giugno 2018: una squalifica valida per tutte le competizioni europee. Inoltre, il terzino francese ha subito rescisso il contratto con il suo club, l'Olympique Marsiglia che, d'altra parte, aveva deciso di sospenderlo in attesa delle decisioni del giudice sportivo. Al momento, il classe '81, potrebbe comunque giocare in un campionato o in Nazionale.
Intanto, Evra - attraverso il proprio account Instagram - ha voluto mandare un messaggio ai propri supporter. "A volte la vita è dura, ma bisogna continuare a sorridere. Tornerò più forte che mai. Traiamo un auto per migliorare", ha scritto il calciatore, mentre traina un 4X4 su cui è seduto uno dei suoi amici. Di seguito, il video in questione.
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