Lo sfogo dell'allenatore del Dotmund, Tuchel.

Amareggiato il tecnico del Borussia Dortmund, Thomas Tuchel, dopo il 3-2 incassato al 'Westfalenstadion' dal Monaco nel match di andata dei quarti di Champions League, posticipato di 22 ore dopo l’attentato in cui è rimasto coinvolto ieri il pullman del suo club.

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L'allenatore della squadra tedesca dopo la sconfitta contro il Monaco ha attaccato la UEFA "Quando ci hanno detto che dovevamo giocare ci siamo sentiti spaesati e ignorati. Ci sono giocatori che stanno convivendo con la paura, ma qualcuno in Svizzera ha deciso che si doveva giocare per forza. Questo non è molto corretto".

Una decisione di giocare così presto non condivisa dal tecnico del Dortmund che hai microfoni di Sky Deutschland si è così sfogato: "Ci hanno trattato come se al nostro bus avessero gettato addosso una birra mentre non sappiamo neanche quale sia stato il motivo dell'attentato. L'unico argomento di cui si è parlato dopo quanto accaduto è stato quello del giorno in cui recuperare la partita. Non ci hanno chiesto nulla".

BOTTA E RISPOSTA - Immediata la risposta della UEFA con un comunicato che ha smentito la versione di Tuchel: "La decisione di recuperare Borussia-Monaco alle 18:45 di mercoledì è stato una scelta condivisa con i club e le autorità. Nella riunione fatta nessuno ci ha chiesto di non giocare".

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