Borussia Dortmund, la profezia di Berbatov: “Haaland sarà il successore di CR7 e Messi. Dier? Ecco la mia idea”

Borussia Dortmund, la profezia di Berbatov: “Haaland sarà il successore di CR7 e Messi. Dier? Ecco la mia idea”

L’ex attaccante del Manchester United ha parlato del futuro del giovane norvegese, additandolo come erede di CR7 e Messi

La profezia di Dimitri Berbatov.

Erling Haaland è senza ombra di dubbio la sorpresa più grande di questa stagione: fin dalle prime gare il giovanissimo attaccante norvegese ha dimostrato tutto il suo potenziale segnando una valanga di gol e attirando su di sé l’interesse di tutti i top club europei, che hanno ingaggiato una dura battaglia per aggiudicarsi il suo cartellino. Ad uscirne vincitore è stato infine il Borussia Dortmund, che ha battuto la concorrenza della Juventus e ha sborsato al Salisburgo un totale di 45 milioni di euro per portare il giocatore in Germania.

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Il classe 2000 non ha avvertito minimamente la pressione, continuando a segnare senza sosta: attualmente Haaland ha infatti realizzato 48 gol stagionali, e non sembra minimamente intenzionato a fermarsi. A parlare del talento del giovane centravanti norvegese è intervenuto Dimitri Berbatov, uno degli attaccanti più prolifici nella storia della Premier League, che durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Betfair ha elogiato così le sue qualità: “Ha tutto il potenziale per colmare il vuoto che lasceranno Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Può essere il loro successore, così come Mbappé. Il Borussia Dortmund è la squadra migliore per lui in questo momento, è nel posto giusto e sta continuando a migliorare, segnando e fornendo assist ai suoi compagni di squadra. Se farebbe lo stesso al Manchester United o al Real Madrid? E’ dove deve essere, sarebbe un errore andarsene. Deve giocare con continuità, ma non sarei sorpreso se presto un club pagasse 200 milioni di euro e lo vendessero“.

Berbatov ha anche commentato la situazione del Tottenham, compreso anche quanto accaduto ad Eric Dier protagonista di una rissa negli spalti per difendere un suo parente al termine della sfida contro il Norwich: “Anche i giocatori sono umani, Dier non avrebbe reagito così se non fosse successo qualcosa. E’ facile dire ‘Potrei fare di meglio’, ma non è facile. Rispetto quello che ha fatto, al suo posto probabilmente avrei fatto lo stesso, anche se cose di questo tipo si devono evitare perché le persone possono approfittare delle tue emozioni. Se qualcuno attacca la tua famiglia, devi proteggerla. I tifosi dovrebbero controllare le loro emozioni nei confronti dei giocatori e soprattutto delle loro famiglie. Mourinho? E’ già stato sottoposto ad esame, ma a mio avviso il club deve puntare su di lui. Mi ricordo gli ultimi anni di Ferguson, invecchiamo tutti“.

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