VIDEO, Montella stizzito in tackle su Adani: “Errori dei difensori del Milan? Tu non eri certo un fenomeno…”

Nel post partita di Milan-Rijeka, il tecnico rossonero decisamente infastidito dalle critiche sulla fase difensiva ricevute dall’opinionista ed ex giocatore dell’Inter.

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Sempre più nervosismo in casa Milan.

Emozione che traspare direttamente dall’atteggiamento dell’allenatore, Vincenzo Montella, continuamente in discussione dopo le due sconfitte contro Lazio e Sampdoria in campionato e la sofferta vittoria di ieri contro i modesti avversari del Rijeka per 3 reti a 2, nella gara valevole per la fase a gironi di Europa League. In quel di San Siro, i tre punti sono arrivati soltanto al 94esimo minuto grazie al gol del giovane predestinato Patrik Cutrone.

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MONTELLA VS ADANI
Il tecnico rossonero si è reso protagonista di un curioso siparietto in diretta televisiva su Sky con l’opinionista Daniele Adani, ex giocatore di Inter e Fiorentina, che gli ha fatto notare l’errore di postura di un calciatore del Milan: “Sulla postura del corpo ci lavoriamo per quanto possibile proprio nel posizionamento dei difensori. Permettimi però una battuta per l’affetto che ho per te e per la vecchia amicizia. Non mi ricordavo che tu fossi così bravo nella postura e addirittura nel vedere la postura di un difensore, i tuoi vecchi allenatori se lo ricorderanno…“.

Dal canto suo, Adani sembra non essersela presa più di tanto e ha controreplicato (anche se visibilmente sorpreso dalla battuta di Montella): “Sulla carriera ho recuperato qua“.

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“ANCELOTTI? POTREBBE FARMI DA VICE…”
Poco dopo lo stesso Montella in conferenza stampa ha risposto sempre con un nervoso sorriso sulle labbra a questa domanda del giornalista di Mediaset, Carlo Pellegatti: “Adesso sei pronto a convivere a ogni up and down della squadra con l’ombra di Ancelotti?”.

Il tecnico del Milan non ha fatto una piega: “Carlo è una persona che stimo tantissimo, in maniera smisurata. E’ il primo allenatore che sono andato a vedere quando ho iniziato a fare questo mestiere, al Chelsea mi ha trattato come un fratello e mi ha chiesto se volessi diventare il suo secondo. Quindi, se vuole, può venire qui a farmi da vice tranquillamente. Col massimo sorriso per Carlo, che è un amico“.

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