Perché è sempre più semplice immaginare complotti invece di esaminare le manchevolezze proprie.
Sarà aspra in campo, ma è già addirittura urticante fuori, dove i veleni e i retro-pensieri si mischiano all’angoscia indotta dalla classifica e al desiderio di ribaltarla con una vittoria.
L'edizione odierna di 'Tuttosport' punta i riflettori su quello che sarà il lunch-match della 35esima giornata e sul nervosismo che accompagnerà la sfida-salvezza del Matusa. Il Palermo farà visita al Frosinone per giocarsi la sua ultima chance: il pareggio di ieri del Carpi ha ridotto al lumicino le speranze di permanenza in A dei rosanero, penalizzati anche da una peggiore differenza reti.
CARPI: -18
PALERMO: -32
SERIE A, LA CLASSIFICA AGGIORNATA
"Frosinone-Palermo non potrà mai essere una partita normale - scrive il quotidiano sportivo -. Non per i siciliani, che si sono trovati invischiati nelle sabbie mobili al tramonto di una stagione in cui hanno davvero fatto di tutto per complicarsi la vita. Il combinato disposto tra paura (rosanero) e speranza (gialloblù) alimenta appunto l’avvelenamento dei pozzi.
Quindi le citazioni: "Maurizio Zamparini, a inizio settimana, aveva detto 'Quelli del Verona si scansavano'. Una volta sparso in giro, il sospetto aleggia greve. Tanto più che è una sindrome contagiosa, quella dell’accerchiamento. E ne è rimasto vittima pure l’ambiente frusinate che è rimasto scottatissimo nella seconda trasferta consecutiva a Verona nel giro di tre giorni. Tutt’altro clima con il Chievo: 5 gol subiti, botte e animosità. 'Il Frosinone in A non fa comodo a questo calcio finto' hanno titolato all’unisono i media locali".
Perché è sempre più semplice immaginare complotti invece di esaminare le manchevolezze proprie. Così la preparano più fuori, che dentro, questa benedetta partita. Con una differenza fondamentale, in caso di ko: al Frosinone, delusione a parte, eventualmente non cambierebbe nulla, al Palermo invece moltissimo. E il tramonto dell’era Zamparini rischia di essere molto mesto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA