Il presidente del Venezia annuncia di aver trovato due gruppi interessati a valutare la società di viale del Fante.

Più piste per essere sicuri di lasciare al 100%.

Maurizio Zamparini sta tenendo vive diverse ipotesi che riguardano il proprio successore al trono rosanero. Il presidente del Palermo ha accolto, nel corso della scorsa settimana, l'emissario di un importante gruppo d'investimento statunitense. Gente interessata seriamente a rilevare le quote societarie e per nulla spaventata dal prezzo fissato dall'imprenditore friulano (50 milioni, sempre che la squadra rimanga in Serie A).

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Nulla a che fare con la strada battuta da Joe Tacopina, patron del Venezia che pochi giorni fa è tornato in Lega Pro. Il noto avvocato americano sarebbe stato incaricato da Zampa per rintracciare ulteriori investitori interessati. Perché più persone interessate vuol dire meno possibilità di rimanere in quello che lo stesso presidente rosanero ha definito "calcio marcio".

"Sarò in Italia domenica per l’ultima partita del Venezia e mi fermerò due settimane. Avevo parlato con Zamparini che mi aveva esternato questa sua intenzione di trovare persone interessate a comprare il Palermo. E io in questo periodo ho avviato una serie di contatti puntando sul fatto che negli Stati Uniti ci sono molte famiglie con origini siciliane, tra cui molti gruppi imprenditoriali - ha raccontato Tacopina attraverso le colonne del 'CdS' -. Un paio di gruppi, più di altri, si sono dimostrati interessati ad analizzare la situazione del Palermo e a valutarne l’acquisto. Parliamo di imprenditori che operano nel ramo immobiliare e dei terreni edificabili. Imprenditori di livello alto, persone serie. Ora c’è solo da capire se questo interesse diventerà altro. Ne parlerò con Maurizio e spero che i miei 15 giorni italiani portino qualche novità".

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