Sperandeo: “Mi hanno proposto di prendere il club, Zamparini presidente padrone. Se il Palermo non va in A…”

Sperandeo: “Mi hanno proposto di prendere il club, Zamparini presidente padrone. Se il Palermo non va in A…”

L’attore palermitano ha espresso il suo parere in merito all’attuale situazione che sta attraversando il club rosanero

Di cosa ha bisogno il Palermo?

Tony Sperandeo, attore palermitano, conosce la medicina per riuscire a salvare il club di viale del Fante, che in questo momento sta attraversando un periodo davvero complicato. Intervistato da Il Corriere dello Sport, Sperandeo ha spiegato cosa serve alla squadra rosanero: “Il sostegno dei tifosi. Vedo che è andata perduta la passione. Bisogna andare allo stadio. Perché se il Palermo non sale in Serie A è finito. Fallisce“.

Per la squadra della sua città, Sperandeo ha anche scritto e cantato un inno: “Ghiaccioli all’arancio. Il sapore del gol. Il primo tentativo negli anni Settanta, poi la rifeci con Giovanni Alamia. Tifavo per l’Inter, all’inizio. Quando ho cominciato a capire di calcio sono diventato del Palermo. Mio padre faceva il carrozziere, andava allo stadio e non mi portava mai. A 11 anni sono scappato per vedere la partita. Tornato a casa ho recitato la cronaca a mio padre. Presi uno scapaccione. Ma cominciammo ad andare insieme. Il Palermo è la mia famiglia, il mio giocattolo». Vale anche per la maggioranza dei tifosi“.

L’attore palermitano che nel 2001 è stato premiato come miglior attore non protagonista ai David di Donatello ha poi aggiunto: “Non è una malattia cronica: quando hanno giocato una partita in casa nella settimana in cui sono arrivati i soldi per gli stipendi dei calciatori e le voci di una cessione imminente, lo stadio si è riempito. E con il Brescia la gente era lì. A Palermo la squadra è nostra, vogliamo tenercela stretta. Ma con Maurizio Zamparini questa percezione è venuta meno. E’ stato un presidente padrone, è come se volesse sentire il Palermo suo e solo suo“.

Sperandeo ha poi espresso il suo parere sull’ex proprietario del Palermo Maurizio Zamparini: “Ha portato la squadra ad alti livelli? Vero. Infatti la svolta in negativo è arrivata dopo. Quando Zamparini ha deciso di non spendere più soldi. Non poteva, non ha voluto? Non lo so e non spetta a me scoprirlo. Ma i giocatori hanno cominciato ad andare via anziché arrivare. Toni, Corini, Sorrentino, Cavani, Dybala, Belotti… . Non erano neppure così dispiaciuti. Avevano annusato l’aria“.

La formazione di adesso non entusiasma particolarmente: “E’ una squadra che non diverte. Porta a casa risultati e in una situazione di incertezza è molto. Abbiamo commesso lo stesso errore dello scorso anno: ceduto Struna, che in difesa serviva, zero arrivi. Ma nessuno si arrende. Se arrivasse la A, io mi terrei anche Stellone. Pure se a Palermo nessuno riesce a dimenticare Guidolin e Delio Rossi. Comunque sia, insisto: non si va da nessuna parte senza il supporto dei tifosi. Devono, dobbiamo andare allo stadio e portare la squadra in A“.

Infine, Sperandeo ha parlato della continua ricerca di acquirenti portata avanti da Zamparini: “Perché non prendo io? Me lo hanno anche proposto, ma non si può fare. Non ho quei soldi. Semmai ci sarebbe da chiedersi come mai Zamparini ogni tanto si presenti con annunci di cordate e miliardari stranieri, arabi, russi, inglesi eccetera, e non si arrivi mai a una soluzione definitiva. Forse a nessuno interessa davvero una squadra indebitata, forse le condizioni che si pongono per la vendita sono pesanti. Pulvirenti, siciliano, ha preso il Catania e lo ha portato in A. Da noi non abbiamo nessuno. Palermo è sempre stata la grande meretrice. Sono passati greci, romani, saraceni, normanni, spagnoli. Facevano il loro comodo e se ne andavano. Ed è così ancora oggi“.

Clicca qui per la seconda parte dell’intervista all’attore palermitano: (Sperandeo: “Se il Palermo non va in A, fallisce. Foschi ha amore per la città, il mio appello ai tifosi…”)

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