Palermo, oggi la decisione del TFN: obiettivo evitare la Serie C, club e città col fiato sospeso

Palermo, oggi la decisione del TFN: obiettivo evitare la Serie C, club e città col fiato sospeso

Il club rosanero attende la decisione del Tribunale Federale Nazionale, la società rosanero è accusata di responsabilità oggettiva e diretta per illeciti amministrativi

Persa la A diretta, il Palermo oggi cerca di evitare la C“.

Apre così l’dizione odierna de Il Giornale di Sicilia, in merito alla sentenza che quest’oggi emetterà il Tribunale Federale Nazionale. Il procuratore federale ha chiesto per il club rosanero la retrocessione nella terza serie, relativamente alle accuse di falso in bilancio su quattro esercizi, le quali avrebbero permesso al Palermo di “aggirare” le norme e iscriversi ai relativi campionati.

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Se dovesse essere accolta la richiesta del procuratore federale Pecoraro, la classifica verrebbe riscritta col Palermo in ultima posizione – si legge sul quotidiano –. Se tale richiesta dovesse essere considerata eccessiva, la sanzione potrebbe limitarsi ad una pena afflittiva per la stagione in corso, ma in entrambi i casi la Lega B rinvierà la date dei playoff, che dovrebbero iniziare venerdì e terminare il 2 giugno. Se dovesse essere accolta la tesi difensiva del club, invece, l’intero caso potrebbe essere dichiarato improcedibile e la classifica rimarrebbe invariata“.

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La procura ha messo la lente d’ingrandimento sull’operazione Mepal-Alyssa, grazie alla quale il club avrebbe realizzato una plusvalenza fittizia. Dall’altra parte la società di viale del Fante ha richiesto l’improcedibilità, la nullità o il differimento su quindici punti. Uno dei più significativi è sicuramente quello che riguarda l’inammissibilità del deferimento, in quanto deriva da un altro provvedimento già archiviato e pertanto non può esser riaperto, se non nel caso in cui vengano fuori dei nuovi elementi.

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Altro punto cruciale, sottolineato dalla difesa del Palermo, è quello relativo alla giurisdizione. I legali rosanero “contestano inoltre un «conflitto di attribuzioni con altro organo federale (Covisoc, ndr)» e un «difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo»“. La società di viale del Fante a seguito della sentenza di oggi avrà 48 ore a disposizione per presentare ricorso in Corte d’appello, la quale dovrebbe poi emettere il giudizio entro una decina di giorni. Tempistiche che vanno ad incrociarsi con quelle dei playoff, che a questo punto dovrebbero quasi certamente slittare.

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