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Palermo: Foschi-Ballardini, tregua armata. I dubbi sul calciomercato e il nodo staff tecnico

Palermo: Foschi-Ballardini, tregua armata. I dubbi sul calciomercato e il nodo staff tecnico

Il mercato rosa stenta a decollare, tra presunti nuovi investitori e in attesa delle cessioni eccellenti. Altro nodo da sciogliere tra Foschi e Ballardini.

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Un mercato in stand-by, timidi approcci con varie cordate imprenditoriali interessate a rilevare il club, un rapporto tutt'altro che idilliaco tra ds e tecnico.

Un quadro ricco di incognite che fotografa una situazione non certo nitida e definita in casa rosanero. Esigenze di bilancio e scarsa liquidità congelano sensibilmente il mercato in entrata. Qualsiasi investimento sul cartellino di un potenziale nuovo acquisto non potrà prescindere dalla realizzazione di congrue plusvalenze derivanti dalla cessione dei pezzi pregiati attualmente in organico. Vazquez in primis, ma anche Lazaar e, se dovesse arrivare l'offerta giusta, Oscar Hiljemark: questi maggiormente indiziati a lasciare il club rosanero nella prossima sessione estiva di calciomercato. Operazioni in uscita utili a far quadrare i conti ed a disporre di quel cash da reinvestire nella campagna di potenziamento dell'organico, formazione già palesemente indebolito dalle partenze di Sorrentino e Maresca e, probabilmente, destinato anche a perdere altri giocatori-cardine come Gilardino e Gonzalez, oltre a quelli sopracitati.

Le linee guida di Foschi dovrebbero certificare un taglio netto col passato: non più acquisti random, frutto di singole e improbabili consulenze fornite al patron, ma la messa in atto di una strategia di mercato univoca e delineata. Italian-style con il vaglio alla politica dei prestiti sulla scia degli ottimi uffici del dirigente romagnolo con le big del panorama calcistico nazionale, unitamente al reperimento dei prospetti più talentuosi del campionato cadetto, con un occhio di riguardo al suoCesena, bacino che Foschi conosce alla perfezione.

Sullo sfondo, al netto delle dichiarazioni di prassi un rapporto controverso e difficile tra due figure professionali che dovrebbero essere sinergiche, specie in sede di allestimento della rosa dell'anno prossimo. Rino Foschi e Davide Ballardini non si amano in virtù di ruggini pregresse, già ampiamente rivangate (qui i dettagli) e le dichiarazioni al veleno, mai smentite da parte dell'ex uomo mercato del Cesena, non lasciano alcun dubbio in tal senso: per volere del patron friulano, i due sembrano aver firmato una tregua armata, in nome delle ragioni di stato o, per meglio dire, delle ragioni contrattuali. I 400mila euro netti che percepirà Ballardini in virtù del rapporto professionale che lo lega al club fino al 2017 costituiscono agli occhi del numero uno di viale del Fante un ottimo motivo per sotterrare qualsiasi tipo di dissapore tra le parti, ragion per cui sono intercorsi dei formali contatti tra Foschi e Ballardini con vista sulla prossima stagione, ma che non mutano la sostanza della distonia tra i due.

Oltre alle note divergenze su mercato e calciatori (la posizione di Gilardino, molto stimato dal tecnico, è un esempio lampante in quest'ottica), sussiste un altro significativo oggetto del contendere. Al contrario di Ballardini (contrattualmente blindato ancora per una stagione), i componenti del suo staff, con i quali il mister ravennate lavora di fatto in simbiosi, vedranno scadere il loro contratto il 30 giugno 2016 (tra dieci giorni): Carlo Regno, Stefano Melandri, Andrea Rinaldi (rispettivamente allenatore in seconda, collaboratore tattico e preparatore atletico) a differenza del tecnico non hanno risolto il proprio contratto stipulato il 10 novembre 2015, ma sono rimasti a libro paga del club anche dopo la fragorosa rottura tra Ballardini e la società, in occasione della querelle con Sorrentino. Le prime schermaglie interlocutorie con Foschi in tema di rinnovo contrattuale dei componenti dello staff non hanno ancora sortito la fumata bianca. Il raggiungimento dell'intesa coi tre appena citati, che devono ancora sottoscrivere un nuovo contratto a pochi giorni dall'inizio del prossimo ritiro pre-campionato, è un passaggio imprescindibile affinché il rapporto tra Ballardini e il Palermo prosegua senza inattesi scossoni. Il tecnico, già perplesso dal ridimensionamento del ruolo di Gianni Di Marzio e da una non totale condivisione delle strategie di mercato, ritiene fondamentale la conferma in blocco del suo staff, al quale riconosce meriti prioritari nel compimento dell'impresa salvezza.