Palermo, che ti succede? Scatta l’unità di crisi: Zamparini vuole vederci chiaro e prepara il blitz. Il ritiro…

Palermo, che ti succede? Scatta l’unità di crisi: Zamparini vuole vederci chiaro e prepara il blitz. Il ritiro…

L’inopinata sconfitta interna contro il Foggia fa seguito al tonfo di Empoli rivelando uno stato di involuzione trasversale e preoccupante della squadra di Tedino. Varie le criticità da focalizzare e risolvere quanto prima. Si muove il patron, non c’è tempo da perdere…

2 commenti

Si mobilita l’unità di crisi in casa Palermo.

Termine forte in relazione alla classifica attuale ma calzante rispetto alla qualità delle prestazioni ed alla condizione mostrata dalla squadra al ritorno dalla sosta invernale.

Fermento e preoccupazione non sono figlie di un aspetto meramente numerico: due sconfitte consecutive costituiscono un inquietante campanello d’allarme, complicano il cammino sotto il profilo tecnico e psicologico, ma non pregiudicano certo le chances di promozione diretta con la vetta che dista solo tre punti.

Come ha sottolineato il patron Zamparini, è la condizione psicofisica della squadra, fortemente deficitaria dopo la sosta, a destare più di una preoccupazione.

Le prestazioni fornite nel girone di ritorno, al netto dei risultati conseguiti, denunciano un’involuzione netta e trasversale, sul piano collettivo ed individuale.

La squadra ha smarrito ritmo, armonia e fluidità di manovra, brillantezza negli ultimi metri e compattezza tra i reparti in fase di non possesso.

Un effetto domino negativo che si riverbera anche sulla componente psicologica, i calciatori avvertono difficoltà, stenti e disagio nel ripristinare pregressi e virtuosi equilibri alla base dei successi del girone d’andata e ciò erode progressivamente autostima e consapevolezza nei propri mezzi. Varie le criticità da approfondire e di diversa natura: stato di forma dei singoli, condizione atletica, modulo ed equivoci tattici, ricerca di efficaci tracce ed opzioni in fase offensiva.

Cali di tensione e blackout in termini di concentrazione sono solo una parte del problema: emergono sofferenze e criticità di chiara matrice tecnico-tattica da analizzare e focalizzare in profondità ed a cui porre rimedio.

Al netto delle cessioni di Cionek ed Embalo, dolorose ma fisiologiche seppur per ragioni diverse, e contestualmente al calo di condizione evidente di alcuni titolari, sulle corsie ed in avanti, Tedino sta patendo l’assenza di alternative di pari livello o di attitudini complementari.

La strategia conservativa attuata nell’appendice invernale di mercato, volta a tutelare equilibri e gerarchie nell’organico attuale, che aveva chiuso il girone d’andata davanti a tutte le contendenti, senza integrare due profili di primo piano in due ruoli focali e specifici ( esterno bivalente e jolly offensivo) non sta al momento pagando. (LEGGI QUI)

Nessuno vuole sparare sulla croce rossa, o spendersi in sentenze assolute e categoriche dopo due sconfitte consecutive. Un momento di appannamento può starci nel corso di una stagione lunga ed estenuante, ma le modalità con cui la squadra si è sciolta nel momento di difficoltà e la condizione generale preoccupano non poco. Direttore sportivo, allenatore e patron hanno ritenuto di poter disporre nella rosa di elementi idonei, per duttilità tattica e valore assoluto, ad adempiere ad ogni esigenza di natura tecnico-tattica e garantire un livello prestazionale conforme al perseguimento dell’obiettivo dichiarato. Sarà il campo a dire se tale scelta, rivendicata con coerenza e fermezza, ma certamente rischiosa e per molti versi discutibile, sarà premiata a medio-lungo termine o risulterà essere un letale peccato di supponenza.

Una cosa è certa: la squadra deve scuotersi subito da questo torpore e tornare a far punti fin dalla prossima sfida contro il Perugia. Empoli e Frosinone non aspettano e perdere ulteriore margine dalle battistrada potrebbe far prendere una piega complicata alla stagione.

Ragion per cui, il patron Zamparini sta in queste ore organizzando in termini logistici un incontro con dirigenza, tecnico e squadra per capire realmente quali corde toccare al fine di rivitalizzare il gruppo e riprendere la strada maestra. Possibile una partenza anticipata con annesso ritiro tra domani e giovedì in vista della delicata trasferta in terra umbra. La sede è ancora da definire e verrà scelta anche in funzione di impegni di lavoro e relativi spostamenti in agenda dell’imprenditore friulano. Attesi aggiornamenti in merito nelle prossime ore.

Il Palermo si guarda dentro e fa quadrato: c’è ancora modo di recuperare sintonia, condizione e terreno. Ma non c’è più tempo da perdere…

2 commenti

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  1. Louie15 - 3 giorni fa

    “La squadra ha smarrito ritmo, armonia e fluidità di manovra, brillantezza negli ultimi metri e compattezza tra i reparti in fase di non possesso.”

    Quando mai le ha avute? Tutto quello racimolato finora si chiama cu…o. Fine della storia. Ripassatevi i nomi dei titolari e fate mea culpa per tutte le volte che ne avete parlato bene.

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  2. sbt5 - 4 giorni fa

    Io in otto mesi non ho ancora visto uno straccio di gioco.

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