Cessione Palermo: 50 giorni per vendere il club, poi arriverà la Covisoc. Intanto York Capital…

Cessione Palermo: 50 giorni per vendere il club, poi arriverà la Covisoc. Intanto York Capital…

Il duo Foschi-De Angeli deve concludere l’affare cessione, York Capital alla finestra: staccare le concorrenti per la Serie A darebbe una spinta decisiva ai negoziati, intanto si cerca una soluzione per non farsi aggredire dai creditori

Nell’attesa di una svolta per il futuro del Palermo, spunta una data improrogabile

Si apre con queste parole l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che spiega nel dettaglio come il 15 maggio sarà il giorno in cui qualsiasi società calcistica che voglia iscriversi ai campionati di Serie B o Serie A, dovrà iniziare a depositare presso la Covisoc i primi documenti utili per ottenere la licenza in vista della stagione 2019/20. Il duo formato da Daniela De Angeli e Rino Foschi conterebbe di cedere le quote della società rosanero entro quella data, se non addirittura (possibilmente) con un largo anticipo. Allo stato attuale della situazione, difatti, regnerebbe una situazione meno pressante rispetto a qualche settimana fa:

Aver saldato le scadenze federali di marzo ha in qualche modo creato un clima di maggiore calma, tale da aprire le porte all’ipotesi una soluzione ponte per permettere alla società di non essere aggredita dai creditori e, al contempo, dilatare i tempi per quel passaggio di proprietà atteso per metà marzo. Avere qualche giorno in più a disposizione, d’altronde, serve anche a dare maggior peso ai risultati della squadra di Stellone. Perché tra Serie A e Serie B c’è un abisso e chi vuole farsi carico della società preferirebbe farlo con una classifica che dia maggiori certezze rispetto a quella attuale“.

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Manca, dunque, circa un mese e mezzo alla prima richiesta della Covisoc per poter ottenere la licenza ed in questo periodo di tempo il club di Viale del Fante dovrà necessariamente avere un nuovo proprietario. La documentazione da depositare entro questa data riguarderebbe dei dati certamente sensibili. L’organo di controllo vorrebbe infatti la copia delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva relative ai diversi trimestri del 2018, la documentazione bancaria che attesti il pagamento dei debiti nei confronti di altre società calcistiche scaduti al 31 marzo 2019, più altri documenti ritenuti meno decisivi, come quelli relativi alle acquisizioni internazionali di calciatori nell’anno solare 2018. La successiva data da segnare in rosso sul calendario del Palermo Calcio, invece, sarebbe quella del 31 maggio:

…entro questo giorno la Covisoc chiede infatti il deposito della situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2019, approvata dall’organo amministrativo, corredata dalle note esplicative e dalla relazione della società di revisione. In più, sempre entro l’ultimo giorno di maggio, va inviato il prospetto con l’indicatore di patrimonializzazione. Il Palermo, nella situazione societaria attuale, non può certo dirsi tranquillo. Le ultime due scadenze federali, relative al pagamento di stipendi, ritenute Irpef e contributi Enpals nel periodo novembre-febbraio, sono state saldate solamente grazie ad interventi esterni quali quello di Damir e della famiglia Zamparini. In totale hanno versato 2,8 milioni a testa (i primi per la concessione quadriennale della gestione pubblicitaria, i secondi come delega del pagamento di una tranche del credito ex Alyssa), mentre il resto è giunto dalle rate della mutualità e da alcuni fondi presenti in cassa“.

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Tale situazione attualmente in essere, sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale, sarebbe un forte indizio (se non addirittura la prova) di come la sopravvivenza della società siciliana possa realmente passare da una sola strada, ovvero quella che porta alla cessione del club rosanero in tempi più brevi possibili. Sia l’amministratrice delegata Daniela De Angeli che il presidente Rino Foschi sarebbero costantemente al lavoro per far sì che l’attesa per un definitivo passaggio di consegne non si protragga fino alla scadenza prevista del mese di maggio, pressati pure da Lega e Federcalcio.

Prendendo in considerazione anche alcune recenti dichiarazioni rilasciate dal dirigente romagnolo, che giusto sette giorni fa parlava di “due settimane” per trovare un’intesa sulla vendita delle quote societarie, non sarebbe nemmeno da escludere che qualche novità in merito possa giungere proprio negli ultimi giorni di marzo. Sul fronte delle trattative per cedere il Palermo Calcio, intanto, tutto continua a muoversi ma senza particolari guizzi.

Il fondo York Capital è sempre interessato al Palermo ed è al lavoro per quantificare l’esatta entità dell’investimento necessario per ripianare i debiti del club, considerando quali crediti sono esigibili in tempi brevi e quindi possano rientrare nelle disponibilità societarie. È chiaro, però, che la prospettiva sportiva giochi un ruolo determinante in queste trattative. Perché oggi, col Lecce a -1 in classifica (ma con una partita in più rispetto ai rosa), la corsa alla Serie A è tutt’altro che chiusa. È vero che i salentini, come quasi tutte le inseguitrici, dovranno fermarsi per un turno e il Palermo ha una chance per approfittarne, ma lì in vetta può succedere di tutto da qui alla fine del campionato. Riuscire a staccare le concorrenti sfruttando i prossimi scontri diretti potrebbe dare una spinta ai negoziati, con la consapevolezza di non poter perdere troppo tempo. Perché a maggio busserà la Covisoc e lì servirà una proprietà solida“.

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