"Lei dice che nei mercati e per le strade di Palermo lei è amato. Verrebbe con noi a fare un giro per dimostrarcelo?"

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Zamparini: "Non ho paura di camminare a Palermo, città non è quella dei social"

Il patron rosanero Maurizio Zamparini ha risposto alle domande dei tifosi del Palermo.

Il numero uno del club di Viale del Fante nell'ambito del contest #laDomandaGiusta lanciato da Mediagol.it ha risposto ad alcuni quesiti posti proprio dai supporters rosa. Una parte della tifoseria del Palermo negli ultimi mesi lo ha contestato aspramente, ma lo stesso presidente ha ammesso di non avere alcuna paura nel camminare in città.

“Ci sono già venuto oggi dall’aeroporto a qui, Daniela mi ha chiesto se volessi essere preso da una macchina della società ed ho risposto che sarei arrivato con una macchina normale, non ho mica paura di camminare a Palermo. Non vivo a Palermo, ma incontro palermitani in Italia e in Europa che mi rispettano per quello che ho fatto e che sto facendo, come penso anche la Palermo silenziosa mi rispetti per quello che ho fatto e che sto facendo, che non è quella dei social”.
 IL COMMENTO DI MEDIAGOL: Non aver preso coscienza di quanto sia esteso e radicato il dissenso in città relativamente ai metodi di gestione perpetrati nell’ultimo quinquennio è la premessa distorta da cui ha origine una strategia comunicativa imperniata sul paradosso e l’autoreferenzialità, pregna di toni spesso aspri e contenuti poco aderenti alla realtà dei fatti. Esternazioni stucchevoli, talvolta al limite della provocazione, che hanno generato una rispondenza sgradevole e conflittuale con gran parte della tifoseria, improntata più allo scontro verbale che al confronto franco e costruttivo. Il famoso distinguo tra il tifoso della strada e quello dei social, non ha ragion d’essere, poiché coloro che esprimono il proprio biasimo sul web in modo civile sono parte del tessuto cittadino, gli stessi che vivono e transitano per le vie della città. Ognuno sceglie ed esprime liberamente la propria idea e la propria forma di contestazione non per forza rumorosa o plateale. Ma catalogare come una esigua minoranza la parte del tifo che ha preso le distanze da questa proprietà significa distorcere la realtà, non avere un corretto senso dei numeri e delle proporzioni. Basta stimare il numero degli abbonati e dei tifosi presenti al “Barbera” come indice di gradimento della politica societaria.

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