Chi ha deciso di mettere fuori rosa Diamanti visto che Tedino ha lasciato intendere che non è stata sua la scelta?

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Zamparini: "Diamanti bomber solo sui social. Non capisco perché lo amano"

Il patron rosanero Maurizio Zamparini ha risposto alle domande dei tifosi del Palermo.

Il numero uno del club di Viale del Fante nell'ambito del contest #laDomandaGiusta lanciato da Mediagol.it ha risposto ad alcuni quesiti posti proprio dai supporters rosa. Il numero uno del club di Viale del Fante ha parlato di mercato legato anche alla figura di Alessandro Diamanti che non sembra rientrare nei piani tecnici di mister Tedino.

"Allora, Diamanti è stato preso da me l’anno scorso su consiglio di Faggiano. Diamanti mi sembra abbia realizzato una rete l’anno scorso, ed è una punta. Negli altri anni precedenti due gol. Diamanti sarà un costo alto per noi anche se andrà via. La decisione sulla squadra è presa da me, Tedino e Lupo, condividendo insieme ogni decisione. Tutto quello che abbiamo deciso quest’anno è stato condiviso in 3, sempre. E avremo una riunione ancora, per finire il mercato. La mia personale opinione è che se Diamanti fosse bravo in campo come sui social, sarebbe capocannoniere nel suo campionato, ma anche in campo non fa gol: è un giocatore che non ci ha dato nulla. Perché è amato? La faccio io la domanda". IL COMMENTO DI MEDIAGOL: Per onestà intellettuale va detto che Diamanti non è una punta. Non è mai stato un bomber e mai lo sarà, poiché il suo ruolo reale è quello del trequartista, ovvero del rifinitore. In virtù delle sue notevoli doti balistiche, negli anni d’oro, schierato anche attaccante esterno, ha impreziosito le sue stagioni con un buon numero di reti. Il suo compito è quello di innescare la punta, inventare e fornire assist, fornendo soluzioni creative tra le linee, elevando la qualità ed il pensiero di gioco oltre l’ordinario. Seppur accantonato in gran parte della stagione ed utilizzato con il contagocce, ha fornito ai compagni cinque assist vincenti oltre al gol a cui fa riferimento il patron. Che non abbia esplosività ed autonomia fisica di un tempo è oggettivo ed innegabile, che in una squadra talmente povera ed inadeguata, sul piano tecnico e dei contenuti, avrebbe dovuto rivestire un ruolo cardine lo è altrettanto. I tifosi lo amano poiché non ha mai lesinato una goccia di sudore, mostrando impegno e professionalità massima nonostante il trattamento subito. Ha regalato pochi e rari lampi di classe in una stagione di buio pesto.

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