Palermo, la corsa a ostacoli di Arkus Network: obiettivo iscrizione tra imprevisti e creditori. Lucchesi e il calciomercato…

Palermo, la corsa a ostacoli di Arkus Network: obiettivo iscrizione tra imprevisti e creditori. Lucchesi e il calciomercato…

Il direttore generale del Palermo, Fabrizio Lucchesi, ieri a Milano tra assemblea di Lega B e calciomercato. Arkus Network continua a professare serenità ed ottimismo in merito al rispetto di tempi e parametri normativi relativi all’iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Pressione dei creditori ed ulteriori criticità finanziarie non scalfiscono le certezze della proprietà…

Le ripetute esortazioni volte a mantenere ottimismo e serenità in merito all’espletamento, nei tempi e modi dovuti,  della pratica di iscrizione al prossimo campionato di Serie B costituiscono ormai refrain sistematico in ogni sortita mediatica di dirigenza e nuova proprietà rosanero. I giorni scorrono inesorabili e la deadline fissata dagli organi federali per il prossimo 24 di giugno si avvicina, portando con sé una fisiologica apprensione in tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Palermo calcio. Se trattasi di allarmismo eccessivo e inconscio, privo di alcun fondamento oggettivo e razionale, lo scopriremo ineluttabilmente la prossima settimana.  La situazione allo stato attuale è piuttosto chiara: La Covisoc ha inviato una sorta di contestazione che funge al contempo da vademecum per il club chiamato a riequilibrare la sua situazione patrimoniale secondo quanto indicato dai parametri federali.

Una volta ottenuta dalla FIGC  la legittimità ad operare a pieno titolo, in qualità di nuovi proprietari del club, i vertici di Arkus Network dovranno adesso completare l’opera, fornendo evidenza inconfutabile della onorabilità e della solvibilità finanziaria dell’azienda.  Circa 8,2 milioni di euro da reperire e versare nelle casse del club per adempiere ai costi di gestione e ripianare la posizione contabile, 5,5 milioni di euro con annessi oneri fiscali e contributivi, relativi al trimestre marzo-aprile-maggio degli stipendi dei calciatori, più la fideiussione a garanzia dell’iscrizione pari a 800.000 euro. La proprietà continua a sostenere di essere in grado addirittura di anticipare i tempi, riuscendo a produrre al termine della nuova assemblea dei soci, in programma per venerdì prossimo, tutta la documentazione tecnica e contabile da inviare in federazione, in conformità con i principi ed i parametri indicati dalla commissione di vigilanza per ottenere l’iscrizione al campionato. Dal comunicato diramato martedì scorso dalla controllante Sporting Network emerge in modo chiaro l’ottimismo da parte della proprietà la quale”ha dato atto degli ingenti versamenti e pagamenti a tutt’oggi effettuati dall’attuale azionista unico, nonché degli ulteriori in corso d’esecuzione volti alla graduale riduzione della debitoria, significativamente verso il Fisco ed enti contributivi”. 

La pressione finanziaria da parte di alcuni creditori (tra procuratori e fornitori) non più disposti ad attendere oltre, con la prospettiva incombente e concreta di annessi decreti ingiuntivi e pignoramenti di alcune cifre, avrebbe complicato notevolmente il piano già stilato a suo tempo dalla proprietà. Pendenze chiaramente ascrivibili alla vecchia gestione ma di cui Arkus Network si è ovviamente fatta carico. L’iniziale percorso di risanamento dell’esposizione debitoria, in termini di priorità e dilazione temporale, avrebbe quindi, giocoforza, subito degli aggiustamenti in corsa, costringendo la proprietà a gestire con inattesa impellenza un’appendice di criticità finanziaria rispetto all’iter programmato in origine. Ad appesantire il quadro, c’è anche l’ingente ammenda pecuniaria, pari a 500.000 euro, sanzione accessoria ai 20 punti di penalizzazione comminati dalla Corte Sportiva d’Appello federale nel campionato appena concluso. Ciò nonostante, le certezze del mondo Arkus, famiglia Tuttolomondo in testa, sulla piena capacità di reperire entro i termini previsti i capitali utili al completamento della pratica di iscrizione al campionato, non sembrano essere scalfite. Proprietà e dirigenza lavorano alacremente ed in modo concitato in queste ore animati da un incrollabile leitmotiv: il Palermo si iscriverà al prossimo campionato. Non dovrebbe esserci allo stato attuale, il coinvolgimento e il sostegno diretto da parte degli imprenditori locali affiliati a Sicindustria, tramite l’acquisto di azioni del club per un valore pari a circa tre milioni di euro. Eventualità di cui si potrebbe riparlare soltanto ad iscrizione avvenuta.

Il direttore generale del club, Fabrizio Lucchesi, ha trascorso l’intera giornata di mercoledì a Milano in occasione  dell’assemblea della Lega di Serie B in qualità di legale rappresentante del club. Terminato l’appuntamento istituzionale, il dg rosanero ha smaltito una serie di incontri con agenti ed intermediari di mercato al fine di creare le basi per la definizione di alcune operazioni in uscita. Urge iniziare a stringere i tempi, sia per capitalizzare i cartellini dei tesserati con un minimo di appeal sul mercato, sia per alleggerire il monte ingaggi dagli stipendi di quei calciatori palesemente fuori target per i parametri del Palermo 2.0. Da Bellusci a Rajkovic, da Nestorovski a Trajkovski, passando per Balogh ed Embalo. Una vera e propria rivoluzione che passerà anche dall’addio dei giocatori in scadenza di contratto liberi di accasarsi altrove a parametro zero, Jajalo l’ha già fatto (Udinese) Rispoli e Aleesami lo faranno probabilmente a breve, così come il giovane Toscano. 

Pomini, Mazzotta, Salvi, Fiordilino, Szyminski, Murawski, Chochev, Moreo, Lo Faso, Pirrello: tutti elementi virtualmente certi della conferma. L’offerta giusta potrebbe far vacillare il club in merito alle posizioni di Brignoli e Puscas, che Marino sarebbe comunque ben felice, così come la dirigenza, di tenere in organico in vista della prossima stagione.  Qualsiasi operazione in entrata, nonostante il tecnico abbia tracciato già identikit e profili ben delineati al fine di ricomporre in ossequio alla sua filosofia calcistica la struttura del suo mosaico, verrà ponderata ed imbastita dopo la chiusura del capitolo iscrizione e l’avvio effettivo della procedura di sfoltimento dell’organico inerente i cosiddetti big fuori progetto. L’auspicio è che a partire dal 25 giugno prossimo, dopo aver tirato un bel sospiro di sollievo e messo in fila i detrattori, nuova proprietà e direttore generale possano concentrare i propri sforzi esclusivamente sulla costruzione dell’organico che dovrà disputare il prossimo campionato di Serie B. Al netto di qualsiasi rassicurazione dialettica in merito a disponibilità economica, strategia e pianificazione, come sottolineato a più riprese dai vertici di Arkus Network nel corso di conferenze stampa ed interviste rilasciate ai media specializzati, soltanto la dirompente ed incontrovertibile forza dei fatti concreti potrà diradare la nube di tensione mista a scetticismo che aleggia in parte dell’ambiente.

 

 

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