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L'INTERVISTA

Vitale: “Baldini da Empoli a Palermo? C’è chi non si comportò bene, ecco la verità”

Vitale: “Baldini da Empoli a Palermo? C’è chi non si comportò bene, ecco la verità”

L'intervista esclusiva concessa dall'ex direttore generale dell'Empoli, Pino Vitale, alla redazione di Mediagol.it.

Mediagol (sc) ⚽️

La storia dell'Empoli targato Fabrizio Corsi ruota attorno al profilo manageriale di Pino Vitale. Dirigente arguto, esperto e competente, l'ex direttore generale della società toscana è stato tra i principali artefici, in sede gestionale e di calciomercato, delle fortune del club empolese. Organici in grado di vincere, divertire e stupire, esaltando le doti di giovani talenti di prospettiva ben presto affermatisi nel gotha del calcio italiano.

Il connubio professionale tra Pino Vitale e Silvio Baldini ha edificato stagioni di livello e contribuito al completamento del background professionale di tantissimi calciatori che hanno calcato il manto erboso del "Castellani" prima di spiccare il volo verso altri lidi.  Il navigato manager ex Pisa ha concesso un'interessante intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

"Statura professionale di prim'ordine e carattere particolare? Tanti degli allenatori che poi sono arrivati in Serie A, ad oggi in carica e mediaticamente  celebrati, preferisco non fare nomi, hanno rubato più di qualcosa a Silvio. Baldini nel suo lavoro è sempre stato uno dei più bravi in assoluto. Ha un carattere particolare ed ha bisogno di essere sostenuto, capito e  spronato, ma ciò non toglie che professionalmente è uno dei migliori. Il suo carattere? Per me la sua indole è una qualità. Io ne posso solo parlare bene perché con me ha sempre interagito e lavorato correttamente. Chiaramente, lui oggi si ritrova scelto e supportato in tutto da Castagnini e Sagramola i quali sono due persone qualificate e competenti nel mondo del calcio, che vantano esperienze di rilievo a tutti i livelli. Se entrambi hanno puntato su Silvio c'è un motivo. Quando Baldini lasciò Empoli per sposare la causa del Palermo? Fu un frangente particolarmente convulso, avevamo vinto il campionato di B e conquistato una salvezza in Serie A brillante. Baldini mi chiese espressamente dei calciatori sul mercato che non erano in quel momento storico alla nostra portata. Stavamo pianificando già la stagione successiva, ma qualcuno nel Palermo non si comportò a mio avviso in maniera corretta, non è opportuno fare nomi, ed offrì a Silvio un contratto pluriennale a cifre esorbitanti. Zamparini a quell'epoca aveva una forza economica ed una capacità di investimento notevole e Baldini accettò la proposta e noi ci lasciammo molto male. Successivamente, visto anche l'epilogo della sua prima avventura in rosanero, Silvio si è pentito di quella scelta ed i rapporti si sono ben presto ricomposti. Quando c'è stima, lealtà ed amicizia, tutto si supera. Tanto che poi lo richiamai ad Empoli.  Gli attuali manager rosanero sono profili capaci e di spessore, conoscono il calcio e sapranno come gestire il Silvio uomo. Ripeto, con me ha sempre lavorato bene e sono convinto che si ripeterà ad alti livelli anche a Palermo. Lui ha bisogno di avere accanto gente che gli voglia bene e che gli dia fiducia, sposando totalmente le sue metodologie di lavoro. Sul piano tecnico penso che Baldini non abbia niente da imparare da nessuno. Un aneddoto significativo legato al connubio con mister Baldini ai tempi dell'Empoli? Ce ne sarebbero tanti. Insieme abbiamo passato momenti incredibili. Siamo andati a giocare a Cosenza in una partita in notturna del campionato di Serie B e temevamo tantissimo questo impegno. Ne parlavamo con una certa preoccupazione alla vigilia, con noi c'era anche l'attaccante Cappellini. Avevamo consapevolezza del valore dell'avversario e sana paura per l'esito di questo match, ma dopo mezz'ora vincevamo tre a zero e giocando un calcio stellare ed i tifosi calabresi ci applaudirono. Fu in quell'occasione che capimmo realmente quanto eravamo competitivi, da quel momento maturammo la convinzione che avremmo potuto vincere il campionato.".