Il terzino e leader del Palermo parla a due giorni dal match col Crotone: "Sarà come una finale di Champions League. Quando corro sulla fascia, se c'è il fiato della gente del Barbera che mi accompagna, la progressione mi pesa di meno".
<strong>Iachini e il cappellino</strong>
"Sappiamo di avere un'importante responsabilità perché siamo degli esempi per i ragazzini. L'allenatore che non dimenticherò mai nella mia carriera? Iachini. Ho condiviso con lui diverse esperienze, anche alla Sampdoria. E' lui che mi ha cercato nel 2015 e mi ha voluto a Palermo. Il suo cappellino? Secondo me, ci dorme anche (ride, ndr). Una volta riuscì a toglierglielo Pasquale Foggia, quando abbiamo conseguito la promozione in Serie A coi blucerchiati".
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