Il finanziere di Zurigo, a lungo candidato a ricoprire il ruolo di presidente del Palermo, ripercorre le fasi della trattativa condotta con Zamparini per conto di un gruppo di investitori interessati a rilevare le quote del club rosanero. Gli incontri e le divergenze di vedute di Ponte con Financiial Innovations e l'attuale proprietà inglese...

<strong>Passo indietro</strong>

Io mi sono immediatamente defilato e tirato fuori perché non convinto della bontà del progetto che mi era stato illustrato da Financial Innovations, in quanto non condividevo il modus operandi da loro pianificato per imbastire l'operazione. Ragion per cui ho avuto modo di conoscere Zamparini e trattare personalmente col patron  di allora con cui nacque subito un rapporto di assoluta e reciproca stima, tanto che lui aveva pubblicamente esternato l'intenzione di nominarmi presidente. Il nostro accordo inizialmente prevedeva che lui che sarebbe rimasto proprietario fino a giugno 2019 in modo che io avessi il tempo di trovare un gruppo di investitori seri in grado di entrare in compartecipazione o rilevare il club. Successivamente l'incombere dei suoi problemi giudiziari lo hanno probabilmente indotto a stingere i tempi per la cessione, per cui mi comunicò che avrei dovuto trovare degli investitori in tempo brevissimo poiché avrebbe voluto cedere rapidamente le quote della società”.

Antonio Ponte

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