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L'INTERVISTA

Polito: “Silipo? Ho un’idea ben precisa. Castagnini ds vero, De Rose e Dall’Oglio…”

Polito: “Silipo? Ho un’idea ben precisa. Castagnini ds vero, De Rose e Dall’Oglio…”

L’intervista esclusiva concessa da Ciro Polito, direttore sportivo del Bari, alla redazione di Mediagol.it

Mediagol (sc) ⚽️

Un Bari padrone del campo e del gioco per quasi l'intera prima frazione di gioco. Quaranta minuti in cui la compagine di Mignani ha dimostrato identità di tattica e concettuale tangibile, impianto di gioco propositivo ed efficace, cifra tecnica di rilievo in termini individuali e collettivi. Palermo messo in crisi da baldanza, intensità e sincronismi della capolista, uomini di Filippi in grado di rialzare la testa dopo l'espulsione di Terranova che ha cambiato inerzia strategica e psicologica della sfida del "Barbera".  Ripresa di marca rosanero sul piano della supremazia territoriale, anche se la formazione siciliana, nonostante cambi di modulo ed innesti dalla panchina, non è riuscita a concretizzare la superiorità numerica.

Il direttore sportivo del Bari, Ciro Polito, ha analizzato le dinamiche del big match del girone C di Serie C contro i rosanero e non solo nel corso di un'intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

"La mia valutazione sul profilo di Andrea Silipo? Parliamo di un giocatore che mi piace molto per le sue doti e che osservavo con attenzione già dall'anno scorso. Ogni volta che il ragazzo entra in campo è normale che risalti grazie alla propria qualità tecnica e alla rapidità. Sta crescendo tanto sul piano mentale e tattico nel  suo percorso professionale, ma siamo lontani dal pensare che il Palermo si debba affidare totalmente lui per agguantare il primo posto e vincere il campionato. Ieri doveva essere lui nelle aspettative l'elemento cardine utile a scompaginare il nostro assetto e scardinare i nostri equilibri,  per quanto talentuoso non mi sembra corretto ed ideale caricarlo adesso di responsabilità eccessive, parliamo sempre di un classe 2001 che va gestito col giusto minutaggio ed al quale va lasciato qualcosa in termini di tempo per crescere in modo graduale. Per le sue caratteristiche, quando subentra a gara in corso cambia la partita e crea azioni pericolose. Da avversario, ho comunque preferito vederlo in campo dal primo minuto,  piuttosto che trovarmelo di fronte da nuovo entrato nella ripresa.

Se ho visto il centrocampo rosanero in difficoltà contro il Bari? Quando le partite si mettono in un certo modo non è merito o colpa di un settore o di un reparto specifico in particolare perché si parla e si valuta sempre il rendimento complessivo della squadra. Evidentemente la nostra ha dimostrato di avere un po' di  spessore e forza in più. Non mi sento di puntare il dito contro De Rose o Dall'Oglio per la gara di ieri, anche perché penso siano due ottimi giocatori che hanno sempre disputato campionati importanti anche in categoria superiore. Noi al match del "Barbera" siamo stati corti, attenti, aggressivi, siamo usciti palla al piede con armonia e qualità e abbiamo creato qualche azione da gol. Alla fine va fatto un plauso ai calciatori rosanero scesi in campo anche perché nel corso del match hanno giocato pure alcuni classe 2001 e 2002.

Il Palermo attualmente ha un gran direttore sportivo, ovvero Renzo Castagnini. Lo apprezzo perché non fa il consulente come se ne vedono tanti nel panorama calcistico, lui è un dirigente esperto, competente e ci mette la faccia. Le società funzionali e snelle nella ripartizione di ruoli e responsabilità, che non sprecano soldi e non fanno confusione,  poi sono quelle che arrivano fino in fondo. Il lavoro dell'attuale DS rosanero è sotto gli occhi di tutti. Tante volte nel nostro mondo si parla con una persona che non decide in realtà niente. I calciatori hanno bisogno di una guida anche sul piano manageriale, che sappia vivere la squadra tutti i giorni perché non basta fare  operazioni in entrata ed uscita sul mercato per essere un buon dirigente. I rosanero hanno creato una plusvalenza molto importante con la cessione del cartellino di Lorenzo Lucca e di questi tempi non è cosa da poco. Il campionato è lungo, non è finito e noi del Bari non dormiremo di certo a sonni tranquilli".

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