Le parole del tecnico dei rosanero nel post partita.
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Al termine della vittoria per 1-0 contro la Juve Stabia, il tecnico del Palermo, Filippo Inzaghi, ha analizzato la prestazione dei rosanero. L'allenatore ha sottolineato le difficoltà della gara, l'importanza dei tre punti conquistati al Renzo Barbera e gli aspetti su cui la squadra dovrà ancora lavorare.
Si aspettava una partita così insidiosa?
"Non mi sbagliavo. Conosco la Serie B. Se vediamo i risultati di oggi e di ieri, ci accorgiamo di cosa sia questo campionato. Sembrava una partita con un solo risultato, ma è un errore pensarlo. Rimane nella testa l'incrocio dei pali, che è stata l'unica occasione che abbiamo subito: abbiamo rischiato. Abbiamo fatto due partite in casa e vinto senza prendere gol, ma dobbiamo migliorare e lo sappiamo. A inizio campionato qualcuno deve trovare la condizione, qualcuno è arrivato dopo. La squadra è stata brava a portare a casa la vittoria. Sono tre punti molto pesanti."
Pohjanpalo è sembrato giocare più basso: è una scelta precisa?
"Sono gli avversari che ti portano a giocare in un certo modo. Quando vengono forte, dobbiamo palleggiare in quel modo per uscire. In qualche ripartenza importante dovevamo fare meglio. Non sappiamo a che partite andremo incontro. In alcune giocate siamo stati bravi, in altre lenti. Con questo caldo è tutto più difficile. Portiamo a casa il risultato, che è la cosa più importante."
"Oggi ci sono stati tanti fattori. Ci interessava partire bene davanti alla nostra gente. Nelle prime giornate contro queste squadre bisogna fare attenzione. La squadra non ha fatto una grandissima partita, ma è stata attenta, ha creato: abbiamo fatto 16-17 tiri e costruito molto. Dovevamo chiuderla prima, ma questo è il calcio. Sappiamo che dobbiamo portare in forma chi è arrivato dopo. Dobbiamo farli giocare."
Cosa le è piaciuto di più e cosa di meno rispetto alla partita contro il Lecce?
"Sono due partite diverse. Sapevo che oggi sarebbe stato difficile. Il gol iniziale ci ha illuso. Dobbiamo mantenere cattiveria e voglia di lottare e correre. Tante cose mi sono piaciute e tante altre dobbiamo farle meglio. Ci tenevamo a fare bene in queste prime due partite in casa. Col Lecce abbiamo fatto una partita migliore, ma la strada è giusta."
Questa squadra tecnica rischia di eccedere con giocate d'accademia? In Serie B serve anche concretezza?
"Io penso che abbiamo giocatori estrosi che vanno lasciati liberi, ma bisogna capire dove essere estrosi: nella nostra area non dobbiamo rischiare, nella loro sì. Se vogliamo cercare di giocare per far arrivare bene la palla, dobbiamo anche cercare qualche passaggio sotto pressione. A me, in generale, non piacciono i tocchettini, ma la squadra è mentalizzata a pensare partita dopo partita."
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