Foschi

Palermo Football Conference, Foschi: “Tuttolomondo mascalzoni, Lucchesi la mente”

Palermo Football Conference, Foschi: “Tuttolomondo mascalzoni, Lucchesi la mente”

L'ex direttore sportivo e presidente dell'U.S. Città di Palermo dell'era Zamparini, Rino Foschi, tra i protagonisti dell'edizione 2021 della Palermo Football Conference

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Nella splendida cornice del Torre Ulisse Club di Carini, è in corso di svolgimento l'edizione 2021 della Palermo Footbal Conference, kermesse che vede protagonisti vari profili professionali appartenenti al mondo del calcio. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall'ex direttore sportivo e presidente dell'U.S. Città di Palermo dell'era Zamparini, Rino Foschi, tra i numerosi e qualificati relatori dell'evento.

SUL FALLIMENTO DELL' U,S, CITTA' DI PALERMO - "Il Palermo aveva una situazione particolare già da tre anni prima della mia ultima venuta. Quando mi ha chiamato Zamparini mi ha detto che lo potevano anche arrestare, poi ha venduto agli inglesi e lui diceva fossero un grande gruppo. Loro erano dei mascalzoni; mi hanno licenziato, ho licenziato loro e sono diventato presidente. Noi andavamo bene in classifica ma la situazione era difficile da gestire. Anche i Tuttolomondo erano dei mascalzoni. Lucchesi è stato il cervello di quel fallimento. È stato un finale di carriera che mi ha fatto sbandare, sono andato anche in ospedale. I miei familiari non volevano che venissi a Palermo. È dura".

SULL'ATTUALE SOCIETA' -"Non conosco Mirri. Palermo è la quinta città d’Italia e devi investire, il tifoso pretende. La società attuale non penso possa fare qualcosa di più, per le possibilità. Almeno che Mirri non vinca al Superenalotto. Il pubblico dovrebbe aiutare il club e stare vicino alla squadra; sono punti in più nel campionato".