L'intervista rilasciata dal centrocampista rosanero, Ouasim Bouy, ai media olandesi: "Io e Pogba come fratelli. Incidenti stradali a Palermo? E' come se non ci fossero regole. Mafia? Fin qui non ho notato nulla"

<strong>Conte</strong>

"Conte è il miglior allenatore in circolazione: non credo ne esista uno più ferrato di lui sulla tattica. Prepara ogni minimo dettaglio e con lui ho scoperto cose sul calcio che nemmeno potevo immaginare di sapere. Aveva un metodo particolare, lui ci faceva studiare calcio. Trasmette passione e grinta. Quando le cose vanno male, si arrabbia tantissimo, e quando le cose vanno per il verso giusto non vuole che si allenti la tensione. Mai visto un allenatore adirarsi come fa lui: le bottiglie volavano sistematicamente (ride, ndr). Una volta, dopo una partita, sono rientrato negli spogliatoi e mi sono detto 'Wow, gran bella partita!'. A quel punto è arrivato lui, ha sbattuto la porta e per una decina di minuti ha sottolineato gli unici due errori che avevamo commesso in partita. E ha concluso il discorso dicendo: 'Ben fatto, comunque!'. Questo è ciò che chiamiamo mentalità vincente - ha sottolineato Bouy -. Quando sono arrivato alla Juventus, mister Conte mi ha detto: 'Ouasim, hai tanta qualità e tanto talento'. Mi vedeva nella posizione di Pirlo ed è per questo che mi faceva allenare spesso vicino a lui. Andrea (Pirlo, ndr) mi ha aiutato molto: mi ha spiegato, ad esempio, come avrei potuto far la differenza curando anche il minimo dettaglio, come una palla calciata diversamente possa decidere un intero match. Grande rispetto, sia per lui che per Conte: mister Antonio, quando mi sono trasferito al Brescia, mi ha detto 'Preferisco che tu giochi trenta partite altrove, che dieci qui'".

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