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L'INTERVISTA

Lupo: “Mia idea su difesa e centrocampo rosa. Brunori? Con Icardi alla Sampdoria…”

Lupo: “Mia idea su difesa e centrocampo rosa. Brunori? Con Icardi alla Sampdoria…”

L'intervista esclusiva concessa da Fabio Lupo, ex direttore sportivo di Torino, Venezia e Palermo, alla redazione di Mediagol.it

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Progettualità, visione e background professionale di assoluto rilievo. Basta dare un'occhiata alla rosa del Palermo che vide svanire il sogno Serie A nell'infausta e controversa finale playoff persa contro il Frosinone nell'estate del 2018, o scandagliare l'organico del Venezia capace di trionfare in Serie B nella scorsa stagione e convincere in questo primo scorcio in massima serie, per notare l'imprinting manageriale di Fabio Lupo. 

Il dirigente abruzzese è reduce da un ottimo lavoro svolto in sede di programmazione ed allestimento dell'organico con l'Ascoli, percorso lavorativo interrotto anzitempo con tanto di irrevocabili dimissioni figlie di divergenze concettuali con la proprietà. Spettatore d'eccezione sugli spalti dello stadio "degli Ulivi" di Andria della sfida tra i padroni di casa ed il Palermo, Fabio Lupo ha concesso un'intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it in cui ha analizzato peculiarità e cifra tecnica della compagine rosanero guidata da Filippi. 

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

CENTROCAMPO - "Palermo competitivo in zona nevralgica? Secondo me utilizzare il centrocampo a tre sarebbe meglio per struttura e dinamismo dei singoli in rosa nel reparto. Mi sembra un centrocampo che si può esprimere meglio se si ha un play basso e due intermedi che possono esser scelti in relazione a partite ed avversario. E' un centrocampo che ha qualità ed esperienza. Quando le partite si sporcano e si inizia a giocare un po'' su palloni lunghi, la presenza di un giocatore strutturato come può essere Luperini, in determinati momenti della partita, può essere decisiva. Sono cose che Filippi sa benissimo".

ATTACCO -"Brunori? Lo conosco dai tempi in cui lavoravo alla Sampdoria, ero coordinatore dell'area tecnica e lui era un 94' e in quel momento storico era in Primavera. In quell'anno lì nella Primavera della Sampdoria avevamo nel ruolo di centravanti un certo Mauro Icardi, quindi è facile capire di che livello stiamo parlando. Questo ragazzo iniziò a farsi notare anche in Serie C, con caratteristiche abbastanza importanti, seppur essendo un attaccante con peculiarità fisiche e tecniche diverse da quelle di Icardi.  Brunori, secondo me, ha avuto una carriera al di sotto delle proprie reali possibilità tecniche, il perché non abbia fatto una parabola diversa bisognerebbe chiederlo a lui. Il calcio è strano, i percorsi dei calciatori sono particolari. Ieri in tribuna ad Andria mi è venuto a salutare Zampano il fratello del calciatore guidato da Ginestra, oggi esterno destro del Frosinone, che ho avuto alla Sampdoria e che secondo me avrebbe potuto avere una carriera molto più prestigiosa in relazione alla sua qualità. A volte i percorsi del calcio sono strani, così come i percorsi della vita e non sempre si raccoglie per ciò che si merita o per ciò che sono le proprie qualità. Complessivamente l'organico del Palermo è ben assortito anche nel reparto offensivo. Anche Fella è un buon giocatore per la categoria, è certamente un elemento di assoluto livello. Il Palermo ha a disposizione anche la qualità e l'estro di di Silipo che è un giocatore talentuoso ed imprevedibile che, da titolare o anche a partita iniziata, può implementare il tasso di qualità dell'azione offensiva rosanero.  Il pacchetto offensivo a disposizione di Filippi è un reparto strutturato in modo complementare ed oculato, all'altezza delle ambizioni del club rosanero".

DIFESA -"Parto intanto dalla valutazione positiva della prestazione offerta dagli esterni, perché ieri Valente e Almici hanno fatto una buonissima partita. Se la squadra ha avuto una compattezza  e la capacità di ripartire la si deve a questi due calciatori che hanno fatto una partita molto concreta in entrambe le fasi di gioco. Morfologicamente non è una difesa che si impone per struttura, forse qualche centimetro manca, però gli interventi in sede di calciomercato vanno valutati da chi questo organico l'ha sotto la lente di ingrandimento tutti i giorni. A volte ci sono dei reparti che pagano qualcosina in centimetri ma guadagnano in esperienza, in praticità o in tecnica. Bisogna veder ciò che l'allenatore si aspetta dal proprio reparto difensivo. Vista così, qualche centimetro in più potrebbe giovare, soprattutto sulle situazioni di calcio piazzato. Come dicevo prima, soprattutto quando la partita si sporca, e in Serie C questo accade abbastanza frequentemente, si comincia a giocare con qualche pallone più lungo, nella gestione del gioco aereo qualche centimetro in più sarebbe utile ai rosa".

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