Chiamato in causa dal patron Zamparini, l'ex direttore sportivo del Palermo, Fabio Lupo, replica al patron nel corso di un'intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it. Il dirigente abruzzese ripercorre senza filtri le dinamiche del divorzio con il club, torna sul mercato di gennaio e svela alcuni interessanti retroscena...

<strong>PORTIERI</strong>

"La decisione di cedere in prestito Posavec? Credo sia stato il passaggio giusto perché Josip ha delle qualità importanti però la situazione psicologica in cui si era ritrovato non era positiva e quindi non riusciva a esprimersi nel migliore dei modi. Facendolo giocare in un contesto che lo stima di più, potrebbe migliorare notevolmente alcuni aspetti del suo bagaglio tecnico e anche sotto l’aspetto psicologico trovare le condizioni migliori per rendere al meglio. In modo tale anche che il Palermo non perda il patrimonio tecnico ed economico legato al calciatore.

US Citta di Palermo President Maurizio Zamparini Visits Club Traning Ground

Pomini? Fin da quando è arrivato sapeva quale poteva essere il suo ruolo, ha dimostrato di essere un portiere molto forte e un ragazzo davvero intelligente e professionale. La scelta di tenere Pomini è stata funzionale e fondamentale poiché ha permesso al Palermo di scegliere il portiere ideale, sapendo sempre di avere in casa un elemento valido e pronto come lo stesso Pomini. Brignoli è un ottimo portiere, lo scorso anno in A, che ha avuto un percorso diverso rispetto a qualche stagione fa, magari al di sotto delle aspettative, ma è un estremo difensore valido non solo per la B ma anche per la massima serie. Il Palermo ha fatto un ottimo acquisto potendo soprattutto contare di avere uno come Pomini alle spalle".

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