Il confronto impietoso tra le due società di Serie A.

<strong>Gestione finanziaria</strong>

Sassuolo-Palermo sarà un confronto anche tra Squinzi e Zamparini, i due presidenti dei club che ad oggi stazionano rispettivamente al settimo e al quindicesimo posto nella classifica di Serie A (33 i punti per totalizzati fin qui dai neroverdi, 25 quelli dei rosanero). L'edizione odierna de 'La Repubblica' traccia una scheda dettagliata relativa alle differenze gestionali dei due patron, partendo da un indovinello: "Cosa hanno in comune Defrel, Sensi e Trotta?". Bene, sono tre giocatori che il Palermo ha trattato e che il Sassuolo ha acquistato. Tre affari che rappresentano il gap economico esistente tra queste due società.

ZAMPARINI (7)

Gestione finanziaria - Il calcio si fa con i soldi e nel Sassuolo ce ne sono molti di più che a Palermo. Se poi questi soldi li sai gestire bene, è ancora meglio. I neroverdi hanno Di Francesco in panchina da quattro anni (salvo una piccola parentesi Malesani). In quattro anni il Palermo ha cambiato tanti di quegli allenatori che alla fine si perde anche il conto. E facendo proprio qualche conto sorprende, ma forse non più di tanto, che il valore della rosa del Sassuolo sia quasi il doppio di quella del Palermo. Gli emiliani, infatti, sono attestati su ottanta milioni e centomila euro. Il Palermo, invece, su quarantaquattro milioni e novecentomila euro. Il giocatore più pagato del Sassuolo - sottolinea il quotidiano generalista - è Berardi che guadagna un milione e centomila euro all’anno mentre quello del Palermo è Sorrentino con il suo milione. Il totale del monte ingaggi degli emiliani è di dodici milioni di euro mentre quello del Palermo si ferma a dieci milioni e trecentomila.

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US Citta di Palermo Press Conference

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