Gli azzurri guidati da Gattuso vincono contro Israele in una partita ricca di colpi di scena

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Il match importante del Girone I delle qualificazioni ai Mondiali tra Italia e Israele si è concluso con un rocambolesco 5-4 in favore degli azzurri. Una partita ricca di colpi di scena, difese ballerine e attacchi cinici. La vittoria consente alla squadra guidata da Gattuso di agganciare proprio Israele e di avvicinarsi alla Norvegia, attualmente a +3, in attesa del match di domani contro la Moldavia.

PRIMO TEMPO

L’Italia parte male, subendo le iniziative di Israele che al 16’ trova il vantaggio grazie a un autogol di Locatelli. Dopo circa venti minuti opachi, gli azzurri reagiscono e trovano il pareggio con Kean, che dal limite dell’area calcia sul secondo palo, battendo l’estremo difensore israeliano. Primo tempo complessivamente negativo per l’Italia, che gioca sottotono per oltre mezz’ora.
Barcellona-PSG

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la musica sembra cambiare: l’Italia appare più aggressiva e determinata, ma proprio nel suo momento migliore Israele torna avanti al 52’ con Dor Peretz, abile a sfruttare una giocata individuale di Solomon. La reazione azzurra è immediata: due minuti più tardi Kean firma il 2-2 con una splendida conclusione al volo, e subito dopo Politano ribalta il risultato.

Quando Israele alza il ritmo alla ricerca del pari, all’82’ Raspadori, appena entrato, segna il 4-2. Ma nel finale succede di tutto: all’86’ Bastoni sfortunatamente calcia nella propria porta, riaprendo la gara, e al 90’ ancora Peretz trova il clamoroso 4-4. Sembra finita, ma al 92’ Tonali scarica un destro potente da fuori area che vale il definitivo 5-4 per l’Italia.

Gattuso, dunque, trova la sua seconda vittoria alla guida degli azzurri, ma dovrà lavorare ancora molto, soprattutto sulla fase difensiva, come lui stesso ha dichiarato nel post partita: "Ci teniamo la vittoria, per noi era fondamentale, ma siamo dei pazzi perché abbiamo preso dei gol assurdi, ma siamo troppo fragili e concediamo gol troppo facilmente. Ma questo è un problema mio, non dei ragazzi. Veniamo da un calcio sui riferimenti, se vogliamo giocare di reparto qualcosa dobbiamo migliorare".

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