Da qui a fine stagione sette gare su dodici fuori casa, il rendimento esterno attuale è inferiore a quello delle tre davanti. Da ora in poi è necessario accelerare

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Il Palermo di Inzaghi entra nella fase caldissima della stagione con un paradosso da risolvere: per centrare la promozione diretta, il "fortino" del Barbera non basterà più. Secondo l'analisi del Giornale di Sicilia, dei dodici incontri rimanenti, ben sette si giocheranno in trasferta. Un dato che mette pressione ai rosanero, il cui rendimento esterno (18 punti, sesto della categoria) è attualmente inferiore a quello delle tre fuggitive di testa: Frosinone (29), Venezia (23) e Monza (22).

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Il cammino fuori casa riprende domenica da Pescara, una vera e propria "partita trappola". Nonostante il divario tecnico — all'andata finì 5-0 per i rosa — l'Adriatico sarà un campo infuocato, con i padroni di casa all'ultima spiaggia per evitare la retrocessione. Superare indenni questa sfida e la successiva a Carrara è vitale per arrivare con il giusto slancio alla "cinquina terribile" che vedrà il Palermo affrontare Monza, Frosinone e Venezia, scontri diretti dove finora la squadra ha faticato a imporsi.

Il quotidiano sottolinea come i rimpianti esterni siano numerosi. Se in viale del Fante il Palermo è un rullo compressore contro le medio-piccole, lontano da casa ha collezionato troppe "X" amare: dalla gestione caotica di Avellino alla beffa al fotofinish di Mantova, fino al recente blackout di Genova contro la Sampdoria (da 0-1 a 3-1, poi ripreso sul 3-3). Inzaghi ha però un punto di forza su cui fare leva: la tenuta difensiva. Escludendo la gara del Ferraris, i rosa hanno mantenuto la porta inviolata nelle ultime uscite a Modena e Bari, dimostrando una solidità mentale crescente.

Con cinque gare casalinghe e sette trasferte ancora da disputare, il destino del Palermo passerà inevitabilmente dalla capacità di "cambiare marcia" lontano dalla Sicilia. Inzaghi ha chiesto ai suoi di non porsi limiti: la rincorsa alla Serie A richiede ora quel cinismo che è mancato nei mesi scorsi, trasformando i pareggi in vittorie per colmare il piccolo gap che separa i rosanero dalla vetta.

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