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Futuro Palermo: Zamparini-fondo americano, l’incontro a marzo. Le ultime

Futuro Palermo: Zamparini-fondo americano, l’incontro a marzo. Le ultime

Il fondo d'investimento, di cui ha parlato di recente Zamparini, incontrerà a marzo il patron friulano. Perché la cordata non è (almeno per ora) interessata all'intero pacchetto azionario della società rosa? Ecco la risposta.

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Nel giro di un mese, il futuro del Palermo potrebbe cambiare radicalmente.

Maurizio Zamparini ha preannunciato svolte in società in più di un'occasione nel corso di questa stagione. In principio (parliamo del maggio del 2016) si erano fatti avanti i Viola che - sebbene le smentite - avevano inviato una lettera di intenti ai vertici rosanero. Quindi i cinesi, poi Frank Cascio e il suo cuore palermitano (è originario di Castelbuono), e ancora i cinesi: la cordata orientale aveva lasciato intendere al numero del club di viale del Fante che, dopo il capodanno cinese, sarebbe tornata alla carica. Ma, solo dopo si è compreso che gli asiatici intendevano ricominciare a trattare come se non vi fosse stato un "ante".

Così Zamparini ha deciso - meno di una settimana fa - di annunciare pubblicamente le intenzioni di un fondo d'investimento statunitense di rilevare le quote di maggioranza del club. Una cordata per nulla connessa a Frank Cascio, né tanto meno, ai Viola. Un gruppo di investitori con cui Zamparini è in contatto da alcuni mesi: la decisione di svelare tramite giornali l'esistenza di questo interesse sarebbe da ricondurre al fatto che gli americani abbiano dato l'impressione al presidente rosanero di voler dare un'accelerata a una trattativa che, però, prenderà avvio solamente a fine marzo quando le parti si rincontreranno. Di recente, i contatti si sono intensificati e lo stesso Maurizio Zamparini si è recato a Londra per comprendere la solidità del fondo americano.

Tra una trentina di giorni, dunque, si potrebbe gettare le basi per la tanto discussa cessione del pacchetto di maggioranza del club di viale del Fante, con l'attuale presidente ancora in carica fino al termine della stagione e proprietario di una quota minoritaria del club. Perché gli americani non sono interessati (almeno per ora) all'acquisto dell'intero pacchetto azionario della società? Secondo quanto riferito dall'edizione odierna del 'Giornale di Sicilia', la risposta consisterebbe nel fatto che il Palermo è solo uno degli investimenti pianificati dal fondo: stadio e centro sportivo rimangono due pilastri per il futuro del club, ma i nuovi soci di Zamparini potrebbero essere interessati anche ad altri investimenti sul territorio.