Due le risultanti più significative al termine della sessione di mercato: il Palermo è una squadra equilibrata e competitiva per il livello della categoria, mercato targato Fabio Lupo razionale ed oculato, intuizioni e scelte opinabili, ma c'è una strategia da valutare dopo anni di immobilismo assoluto.

<strong>Analisi reparti</strong>

di Leandro Ficarra

Analizzando i reparti nello specifico, la difesa sembra fornire discrete garanzie.

Forza fisica, esperienza, e gioventù.  Aspettando lo sfortunato Ingegneri. Buon mix con i veterani Struna, Cionek e Bellusci, ed i giovani polacchi Szyminski e Dawidowicz, egregiamente referenziati ma ancora da scoprire insieme al giovane Accardi. Cionek a parte, manca un po' di esplosività sul breve. Tra i pali può proseguire più serenamente il training formativo di Posavec, a cui si spera possa giovare l'ombra esperta ed affidabile di Alberto Pomini.

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Rinuncia consapevole al playmaker puro in mezzo al campo. Tedino ha optato per intensità, muscoli ed interdizione puntando su Chochev e Jajalo che in questa categoria hanno una buona dimensione. La sensazione è che manchi un po' di fosforo e personalità nel reparto. Inserimenti offensivi e dinamismo affidati ai nuovi arrivati Gnahorè e Muravski, da forgiare tatticamente ma dotati di energia e discrete potenzialità.

Batteria degli esterni di grande qualità per il campionato cadetto: Rispoli e Morganella a contendersi il binario destro, Aleesami padrone della corsia mancina con il giovane e scalpitante Rolando prima alternativa.

Variegato e di buona statura il reparto offensivo. Coronado possiede estro e cifra tecnica per spostare gli equilibri tra le linee, se assistito da cattiveria agonistica e continuità. Trajkovski ha già dimostrato che può incidere con ben altro peso specifico in questa categoria, Nestorovski è un lusso, Embalo una scommessa da riproporre, La Gumina ha colpi ed  attitudini per ritagliarsi il suo spazio, per Balogh è arrivato il momento di dare un senso, qualunque esso sia, all'investimento che il Palermo ha compiuto su di lui. Monachello, per duttilità e voglia di rilanciarsi, è una buona ciliegina su una torta, non sfarzosa ma compatta. Speriamo sia indigesta agli avversari.

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