Fabio Lupo, ex direttore sportivo del Palermo, ha rilasciato delle dichiarazioni a TMW soffermandosi su temi riguardanti la nazionale, la Serie A e la Serie B:
Le parole
Ex Palermo, Lupo: “I rosa insieme al Venezia e al Monza hanno l’organico più forte, occhio al finale”
Gravina out. Gattuso s’è dimesso. E l’Italia calcistica cerca i suoi nuovi condottieri.
“Non è una questione di nomi: sono figure apicali, ma saranno importanti le persone che faranno parte del sistema. L’importante è che chi opera conosca i problemi del settore e sappia affrontarli. Certamente Malagò porterebbe grande esperienza a livello gestionale: può offrire un modo di gestire le cose che in altri settori ha portato risultati. Si parla anche di ex calciatori, ma a me piacerebbe il profilo di Marani, che nelle difficoltà che la Serie C sta affrontando ha dimostrato grande voglia di fare ed è in una categoria che ha a che fare con grandi problemi. Ha lucidità, entusiasmo e non appare agganciato a grandi lobby.”
Serie A: l’Inter corre verso il titolo.
“Ha una fisionomia che la mette al di sopra delle altre avversarie. Ma credo che con la vittoria di questo Scudetto sia alla fine di un ciclo e l’anno prossimo dovrà avere il coraggio di ripartire.”
Il Napoli potrebbe perdere Antonio Conte, direzione Nazionale. Come ripartire?
“Durante la stagione c’è stata qualche piccola polemica. Tutto fa pensare che il rapporto possa essere arrivato alla conclusione, seppure serena. Con la partenza di Conte, probabilmente, a Napoli sarà un anno zero. Ci sono allenatori che stanno facendo molto bene e il profilo giusto potrebbe essere Vincenzo Italiano, uno che merita una chance ancora più importante di quelle avute fin adesso.”
Serie B: chi per la A? Venezia e poi?
“Venezia, Monza e Palermo hanno gli organici più forti. Si è inserita la grande sorpresa del Frosinone. Oggi i ciociari e i rosanero possono dire la loro e insidiare il Monza. Mancano quattro partite, dodici punti: quanto basta per un campionato entusiasmante fino alla fine.”
Direttore, e lei torna in pista?
“Aspetto, sereno. Vado in giro, guardo partite. Sono sempre pronto. Qualcosa sembra esserci, poi le dinamiche possono variare da un momento all’altro. Se accadrà saprò farmi trovare pronto, come spesso è accaduto.”
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