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LINTERVISTA

Donati-Mediagol: “Palermo-Bari, sfida chiave. Se i pugliesi vincono al Barbera…”

Donati-Mediagol: “Palermo-Bari, sfida chiave. Se i pugliesi vincono al Barbera…”

L’intervista esclusiva concessa da Massimo Donati, ex di Milan, Palermo, Bari e Atalanta, tra le altre, alla redazione di Mediagol.it

Mediagol (sc) ⚽️

Fosforo, visione di gioco periferica e senso geometrico. Piede educato e una spiccata duttilità sotto il profilo tattico: playmaker o intermedio in zona nevralgica, talvolta centrale di regia nel cuore del pacchetto difensivo. Giocatore di concetto e carattere, in grado di abbinare qualità tecnica, intensità e vis agonistica. Acume in cabina di regia ma non solo, anche doti balistiche di rilievo e tempi di inserimento.  Massimo Donati, ex calciatore ed oggi  giovane allenatore, ha costruito una carriera importante tra Italia e Scozia, indossando le maglie prestigiose, tra le altre, di Milan, Torino, Atalanta e Celtic.

Il  classe 1981 ha scritto pagine significative della sua carriera anche a Bari e Palermo, piazze intrise di passione e tradizione che stanno disputando una stagione di vertice nel girone C della Lega Pro nell'auspicio di centrare il salto di categoria e gettare le basi per rinverdire gli antichi fasti..  Cinque anni trascorsi complessivamente in Puglia nel corso dei quali il centrocampista friulano si è consacrato un interprete di livello nel suo ruolo, un anno e mezzo con la maglia rosanero in uno dei frangenti più complessi vissuto dal club di Viale del Fante nell'era Zamparini. L'ex Parma e Sampdoria ha concesso un'interessante intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it in vista dello scontro al vertice tra la compagine guidata da Giacomo Filippi e la capolista biancorossa in programma domenica prossima allo stadio "Renzo Barbera".

"Al Bari sono stato quasi cinque anni ed è stato per me il club più calcisticamente longevo, dal momento che ho trascorso buona parte della mia carriera da calciatore proprio in Puglia. Lì ho passato momenti belli ed intensi, altri  difficili e bruttissimi come capita spesso nel calcio. Nonostante tutto, ho un ricordo senza dubbio positivo a prescindere perché sono sempre stato apprezzato e trattato bene anche quando la situazione in classifica non era rosea. A Palermo è stato diverso perché ho passato solo un anno e mezzo, esperienza molto positiva sul campo nella prima parte e negativa sul piano dei risultati nella seconda. In entrambe le piazze c'è tanta passione per il calcio, tanto seguito quotidiano e tanti tifosi. Spero tornino al più presto in categorie più prestigiose perché per me è un peccato vederle in Serie C.Il Bari sta sicuramente facendo un campionato importante da un punto di vista della continuità. Ogni partita vale tre punti ma ce ne alcune che sono fondamentali per il punto di vista  psicologico e l'evoluzione dello stato d'animo. Palermo-Bari sarà proprio una di queste. Se i biancorossi dovessero vincere poi recuperarli in classifica diventerebbe molto complicato per le squadre inseguitrici sia da un punto di vista dei punti sia sotto il profilo della convinzione e dello spirito. Se la formazione di Mignani dovesse perdere, invece, si accorcerebbe il distacco dalla prima alla seconda e anche dal punto di vista mentale potrebbe subentrare un po' d'ansia nella compagine pugliese.Chi conduce la classifica con ampi margini poi solitamente gioca un calcio più sereno e le azioni riescono ancora meglio. La prossima partita al "Barbera" sarà complicata, credo sarà certamente una sfida bella da vivere e vedremo chi sarà più bravo.

Quale calciatore sarà decisivo in Palermo-Bari? Più che i singoli credo che andrà ad incidere il gruppo. Sia in caso di risultati positivi, sia negativi, alla fine chi fa la differenza è sempre il collettivo. Credo che per entrambe le squadre il gruppo sia solido, sono due organici gestiti bene dalla guida tecnica. Il Bari è davanti con merito, quindi devo dire che i pugliesi tecnicamente sono più compatti e profondi come rosa. Anche i rosanero stanno facendo un ottimo campionato anche se la sconfitta a Catania pesa, com'è normale che sia. Perdere la scia di positività non fa piacere così come perdere un derby. I campionati che stanno svolgendo le due squadre sono ottimi, ma adesso bisognerà vedere chi riuscirà ad avere la migliore continuità in vista del girone di ritorno".

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