Le parole del tecnico dei calabresi nel post partita
L'allenatore del Catanzaro, Alberto Aquilani, è intervenuto in conferenza stampa dopo la gara, terminata 3-0, contro il Palermo:
Che Catanzaro ci sarà a Palermo?
“Sì, non è nella mia indole, ma nemmeno in quella di questa squadra. È ovvio che ci prendiamo questo vantaggio meritato, poi ci prepariamo e riposiamo, perché abbiamo fatto una partita dispendiosa. In questi giorni cercheremo di prepararla al meglio e sicuramente non andremo a Palermo a speculare. Noi ci giocheremo la partita come abbiamo fatto oggi, poi alla fine vedremo chi sarà più bravo, perché questo gioco funziona così. È chiaro che sappiamo di aver vinto 3-0, ma nella testa dobbiamo andare lì per fare la partita e cercare di arginare una squadra che ha elementi veramente importanti.”
Giornata esemplare quella di oggi. Chiaramente questo era solo il primo tempo di una semifinale che si completerà a Palermo, ma oggi c’è solo da applaudire questi ragazzi, che mi pare abbiano rispettato perfettamente il protocollo che aveva dato loro.
“Anche meglio, forse. A loro vanno fatti ancora gli applausi, ve lo ripeto: sono ragazzi straordinari che si stanno meritando tutto ciò che stanno ottenendo. Oggi era una cornice bellissima, potevano esserci emozione e tensione, invece siamo andati dritti a fare la nostra partita, macinando gioco, occasioni e gol, rischiando veramente poco contro una squadra molto forte. Quindi complimenti a loro. Godiamoci questa vittoria, perché nessuno ce la cancellerà mai, ma restiamo focalizzati, perché siamo forti anche noi e possiamo ancora dire la nostra.”
Mister, la vittoria di una squadra straordinaria. Lei ha detto di essere innamorato di questi ragazzi e lo siamo anche noi di questa squadra. Però le chiedo: è la vittoria del gioco e delle idee contro le individualità?
“Io credo che non sia soltanto la vittoria di oggi. È una semifinale playoff giocata in questo modo, è tutto il contesto che si è creato e che ci ha permesso di arrivare qui, giocare questa partita così, vincerla e andare a Palermo cercando di rifarla. Non so se sia la vittoria delle idee contro le individualità, sinceramente. So soltanto che noi crediamo fortemente in quello che proponiamo, io insieme ai giocatori, e questo diventa un’arma che può compensare anche il nome, il cognome o il contratto. Noi sappiamo di dovercela giocare così.”
Comunque vada, è una giornata storica per la città. Grazie anche da parte di questo pubblico fantastico. Poi cosa è successo tra le panchine? Quel gesto ci può stare dopo le dichiarazioni pre-gara, anche se io non sono per la violenza, come ha detto Inzaghi prima, e non lo sarò mai.
“Mi riallaccio a quello che ho detto all’inizio: questi sono discorsi che valgono poco. Non è successo niente, sono cose che succedono in tutti i campi di calcio. Mi piacerebbe non dare importanza a questo, ma alla partita che ha fatto la mia squadra, perché è questo che va valorizzato. Altrimenti si parla sempre delle cose futili. Quindi non è successo niente.”
Mister, mettiamoci una chiosa alla partita: un aggettivo per questa serata, dal punto di vista personale e sportivo. E poi, a Palermo mancheranno sicuramente i tifosi del Catanzaro: quanto sono stati importanti oggi?
“L’aggettivo è emozionante. Sto ricevendo emozioni molto importanti e per questo ringrazio anche voi, oltre ai giocatori, perché mi stanno regalando emozioni che ho provato sicuramente da calciatore e anche da allenatore, ma queste sono davvero molto forti. Dobbiamo tenercele strette e fare in modo che ci diano ancora più carica, più voglia e la forza di trovare energie per continuare, perché noi dobbiamo continuare: abbiamo una possibilità e dobbiamo giocarci tutto. I tifosi sono incredibili. Oggi è stato qualcosa di emozionante, bello, unico e indimenticabile. Regalare anche a loro una gioia così è stato davvero gratificante.”
Una lezione di calcio, almeno a mio parere. Una squadra che ha giocato seriamente a calcio contro un Palermo che ha fatto tantissima fatica. Funzionano tutte le scelte: ieri parlavamo di Iemmello, che ha giocato dall’inizio e ha fatto un partitone clamoroso. Ma, al di là di lui, entrano giocatori che magari non giocavano da un po’ e fanno la loro miglior partita. È un ulteriore segnale del fatto che hai creato un gruppo che funziona meravigliosamente.
“La nostra forza è questa: tutti si sentono partecipi, tutti vogliono il bene di questa squadra. Non ci sono discorsi individuali. Tutti si legano a un progetto tecnico e credono in questo progetto. Per me questo rende tutto più facile, perché ho tanti giocatori che possono giocare e quindi ho più scelta. Loro credono fortemente in ciò che proponiamo e i risultati ci stanno dando ragione. Però andiamo avanti. Sulla lezione di calcio sono d’accordo, però penso che mercoledì sarà una battaglia, un’altra partita. Quindi smorziamola un po’.”
Qui c’è sua mamma: la vuole tranquillizzare dicendole che a Catanzaro si sta benissimo, nella sua nuova Liverpool?
“Si sta benissimo. Verrà anche a Palermo, insieme a mio padre, quindi non contiamo più. È una grande emozione anche per loro, ve lo assicuro. Abbiamo girato grandi città, ma vi assicuro che le emozioni che stiamo provando quest’anno non sono assolutamente inferiori.”
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