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L'INTERVISTA

Biffi: “Da Palermo a Catania? Rivalità calcistica, ma direi no. Scrivo un libro…”

PALERMO, ITALY - JUNE 05:  Salvo Ficarra, Eugenio Corini, Roberto Biffi and Valentino Picone look on during the charity match between Atletico Salvuccio and Real Valentino at Stadio Renzo Barbera on June 5, 2015 in Palermo, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

L'intervista esclusiva concessa da Roberto Biffi, ex capitano del Palermo e recordman di presenze con la maglia rosanero, alla redazione di Mediagol.it

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Icona assoluta e trasversale nella storia moderna del Palermo calcio. Capitano e leader, tecnico e carismatico, per oltre undici stagioni. Roberto Biffi è diventato uomo e calciatore con la maglia rosanero cucita sulla pelle. Il suo legame viscerale con il club di viale del Fante ed il capoluogo siciliano è ratificato da numeri inequivocabili: il centrale difensivo, classe 1965, ha indossato per ben 321 volte la maglia rosanero, consacrandosi recordman assoluto di presenze della società siciliana. L'allenatore nativo di Milano ha illustrato il suo punto di vista in merito alla nota rivalità calcistica tra Palermo e Catania e di un suo futuro progetto letterario di matrice biografica, nel corso di un'interessante intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

"Derby interessante col Catania? Quando qui dalle mie parti si parla con amici che conoscono la mia storia e mi prendono in giro dicendomi "sei un catanese", io mi arrabbio, ma chiaramente non ho nulla da ridire contro gli etnei, ma è una forma di rivalità soltanto a livello sportivo. Dico sempre che se mi chiamasse il Catania e mi offrisse tutto l'oro del mondo, io non ci andrei mai, perché andrei contro il mio modo di essere. Non lo dico perché non succederà mai, ma proprio perché sono realmente convinto. Quando sostengo questa tesi la gente non ci crede, almeno i miei amici qui, ma io sono fatto così, non mi vendo. Ovviamente mi riferisco ad una rivalità circoscritta all'aspetto squisitamente calcistico. Poi se parliamo di umanità, come il mostrarsi vicini e solidali ai catanesi, come in occasione dell'alluvione, è tutt'altra cosa, siamo uomini e cittadini del Mondo, ma è chiaro che a livello sportivo c'è rivalità. Ti dico una cosa senza alcun riferimento: se io giocassi nel Palermo e mi proponessero di andare al Catania io non ci andrei mai, o anche viceversa. Io sono fatto male (sorride, ndr), c'è gente che lo fa e l'ha fatto, come Luca Cecconi, che da professionista ha fatto le fortune del Palermo, ma non devono per forza tutti pensarla come me. L'album dei ricordi? E' bello grosso e stavo pensando di scrivere un libro, come fanno i grandi campioni, ma io non sono uno di quelli (ride, ndr). Scrivere un racconto sulla mia permanenza a Palermo, ma non sotto l'aspetto calcistico, quello è sotto gli occhi di tutti, basta consultare i siti specializzati sul web. Io intendo proprio raccontare quello che la gente non sa, dal come abbia vissuto io in città alle persone con cui ero più legato, le mie sensazioni, tutto ciò che non riguarda il solo aspetto calcistico, magari questa novità ci può stare. Qualche curiosità, qualche aneddoto su qualcosa successa all'interno degli spogliatoi che non s'è mai detta, ci sto lavorando seriamente", queste le dichiarazioni rilasciate da Roberto Biffi nel corso del format di informazione ed approfondimento calcistico #RadioMediagol.

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