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Baldini: “Mai lontano da Palermo. Ottimo potenziale, dobbiamo capire…”

Baldini: “Mai lontano da Palermo. Ottimo potenziale, dobbiamo capire…”

Le dichiarazioni del nuovo allenatore del Palermo, Silvio Baldini, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione insieme al direttore sportivo rosanero, Renzo Castagnini

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Prosegue il Baldini day. Il nuovo allenatore del Palermo è intervenuto in conferenza stampa in compagnia del direttore sportivo rosanero, Renzo Castagnini. Dopo l'esonero di Giacomo Filippi, la dirigenza del club di viale Del Fante ha optato per un ritorno al passato individuando in Silvio Baldini il profilo adatto per imprimere una svolta significativa alla stagione agonistica rosanero. Profilo carismatico, schietto e in grado di dare uno scossone a Francesco De Rose e compagni, scivolati al quinto posto nella classifica del Girone C di Serie C dopo i tre ko consecutivi esterni contro Picerno, Catania e Latina, intervallati dalla vittoria contro il Monopoli e dal pareggio contro il Bari. Di seguito, le dichiarazioni del nuovo tecnico della compagine siciliana, Silvio Baldini.

"Quello che mi spinto è il fascino che io provo per Palermo e per la Sicilia. Io tutti gli inverni scendo e vengo in vacanza qui. Sono legato a questo modo di pensare che è molto vicino al mio e non mi sono mai voluto allontanare da quest'isola. Ciò che mi ha spinto a ritornare dopo 18 anni è che il destino mi abbia dato una nuova possibilità, che mi incuriosisce molto. Adesso dipende da me. Sono qui perchè non ho paura di affrontare le difficoltà. Squadra? Devo valutarla. C'è un mese nel quale farò le mie valutazioni. In questo momento posso dirti che abbiamo un'ottima squadra, con un buon potenziale. Il problema è capire come questo potenziale, soprattutto fuori casa, spesso non sia stato espresso. Finchè non mi rendo però conto della realtà attuale è inutile parlare di mercato. Io dovrò valorizzare gli attuali giocatori, che avranno la possibilità di dimostrare ciò che sono. L'importante è avere dei punti di riferimento. Un campo dove testare tutto e mettere in pratica le mie idee. Ho scelto di dare delle abitudini alla squadra, come colazione e pranzo insieme. Sono cose che dovranno unire la squadre. Se a qualcuno non andrà bene è giusto che si faccia da parte, altrimenti vinceremo tante partite".