Il giornalista Alessandro Amato ci racconta la prossima partita del Palermo tra aneddoti e notizie divertenti

Di Alessandro Amato

Alessandro Amato, giornalista Palermo

Abbiamo già dato. Otto dicembre 1991: Padova-Palermo 2-1. Lo ricordo a tutti in modo da aver chiaro che in occasione della festa dell’Immacolata abbiamo già dato.

Maurizio Zamparini Visits US Citta di Palermo Training Ground

Quanta fretta, ma dove corri... Mr. Richardson e i suoi friends, con i loro silenzi, hanno dato adito ai sospettosi di essere sospettosi. Che fretta c’era di organizzare la presentazione se non erano pronti a fornire dettagli? Io, comunque, sospendo il giudizio in attesa di altri eventi. Spero non catastrofici.

Guantoni per due. Il clima è sempre più acceso, le frecciate ormai sono frequenti. Se continuano così ci sarà presto, in un ring sistemato al centro del Barbera, un incontro-scontro tra Zamparini e il sindaco Orlando.

La casa è aperta. Il Padova in casa è una disastro. Una sconfitta e quattro pareggi nelle ultime cinque partite. Nelle ultime tre non ha segnato neppure una rete. Siamo più forti e dobbiamo provare a prendere tre punti, perché la casa biancoscudata non ha porte e non ha finestre.

Sulla carta e sull’erba. Manca Jajalo. Sulla carta è un problemone. Siccome si gioca sull’erba e non sulla carta, è possibile che Haas sia in grado di confermare di essere bravo anche senza Mato accanto. Lo svizzero mi ha sempre convinto.

Musica, maestro. Lo stadio Euganeo non si è mai riempito per una partita del Padova, anche perché la capienza è ridotta per gli incontri di calcio. Il pienone, però, è stato registrato per altri grandi eventi: concerti di Jovanotti, Vasco Rossi e Ligabue, ma anche Bon Jovi, Rem, Bruce Springsteen, Roger Waters e Pearl Jam.

Falletti cambia marcia. Il dualismo Falleti-Trajkovski in questo periodo sembra vedere l’uruguaiano in netto vantaggio. Tra i due non avrei dubbi su chi scegliere. Falletti è più concreto. Dà un cambio di velocità alla manovra.

Fratelli di maglia. Il Padova ha omaggiato l’ultratrentennale gemellaggio tra le tifoserie biancorossa e rosanero inserendo ad inizio stagione i nostri colori sulla terza maglia. E’ un gesto straordinario. Questa è vera fratellanza.

Viva il parroco. Il Padova è stato la rampa di lancio di Alex Del Piero. Lì ha esordito in serie B nel ‘92. Lì era arrivato perché il sacerdote di San Vendemiano, paese dove aveva cominciato a giocare da ragazzino, l’aveva segnalato ai dirigenti biancoscudati. Viva il parroco osservatore.

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