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L'INTERVISTA

Aronica: “Io al Palermo? Poca cura del settore giovanile. Rinaudo mi conosce ma…”

Aronica: “Io al Palermo? Poca cura del settore giovanile. Rinaudo mi conosce ma…”

L'intervista esclusiva concessa da Salvatore Aronica, ex difensore di Palermo, Napoli e Juventus, alla redazione di Mediagol.it

Mediagol (sc) ⚽️

Una carriera importante da calciatore, all'insegna di passione, spirito di sacrificio e determinazione feroce. Salvatore Aronica ha costruito su forza mentale, prestanza atletica e personalità, una parabola professionale ascendente nel corso della quale si è ritagliato una dimensione importante in Serie A e vissuto l'ebbrezza della partecipazione alla Champions League. Juventus, Messina, Reggina, Napoli, Palermo, sono tante le maglie indossate dal classe 1978 che ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore una volta appesi gli scarpini al chiodo.

L'ipotesi sfumata di  allenare in futuro una delle formazioni del settore giovanile del Palermo: Salvatore Aronica fa un suo affresco personale sulla cantera rosanero, che vede oggi al timone, in qualità di Responsabile del settore giovanile il suo ex compagno di squadra con la maglia del Napoli, LeandroRinaudo. Panoramica anche sul campionato di Serie A, dalla lotta scudetto che vede in pole attualmente Napoli, Inter e Milan, fino alla squadra più divertente sotto il profilo del gioco espresso fin qui nel massimo campionato italiano, nel corso dell'intervista esclusiva concessa da Salvatore Aronica alla redazione di Mediagol.it.

"Contatti con l'attuale proprietà  del Palermo? Per il settore giovanile va fatto un discorso a parte anche perché a Palermo questo aspetto si cura poco secondo me. Ci sono pochi ex giocatori che poi restano in società come allenatori del settore giovanile. Sono stato vicino a collaborare con il club rosanero, mi sono confrontato con qualcuno ma non c'è stata l'occasione, nonostante il direttore del settore giovanile, Leandro Rinaudo, mi conosca molto bene ed ha giocato con me a Napoli e sa perfettamente quello che posso dare a livello umano e calcistico. Evidentemente sono state fatte altre scelte. Dispiace prendere atto che i ragazzi del settore giovanile non siano allenati da profili che hanno giocato a calcio ad alti livelli, quindi esperti e competenti al 100%, senza nulla togliere a chi adesso è stato chiamato in causa e sta lavorando benissimo. Chi mi conosce sa che io dico sempre quello che penso senza filtri.

Nell'avventura con il Savoia dell'anno scorso ho fatto parte di una società blasonata e prestigiosa ma sono stato allontanato dalla panchina a febbraio con la squadra seconda in classifica. Quest'esperienza mia ha comunque formato e mi ha fatto capire certe dinamiche. Quest'anno ho avuto approcci interlocutori con alcune società siciliane di Serie D e qualche club del nord Italia ma non ho ritenuti i progetti proposti consoni alle mie aspettative. Non ho fretta, preferisco aspettare. Se dovesse arrivarmi un'offerta interessante sarei pronto a valutarla e non mi precludo alcuna categoria, perché sono pronto a ricominciare con grande umiltà.

"Quest'anno in Serie A la vittoria dell'Inter sul Napoli a Milano ha riaperto i giochi in ottica scudetto perché ha permesso ai nerazzurri di tornare in pista prepotentemente dopo il testa a testa tra i partenopei ed il Milan. Gli azzurri di Spalletti sono quelli seguo con grande affetto e passione e penso giochino un calcio divertente da guardare. Nell'Inter vedo una squadra compatta che ormai ha trovato la giusta dimensione e fiducia dei propri mezzi per cui Inzaghi sta seguendo la strada già tracciata con grandi risultati. Il Milan è ancora lì in lotta ma ha avuto due battute d'arresto importanti nelle ultime due partite. Credo che per lo scudetto sia dunque una lotta fra queste tre formazioni: Inter, Milan e Napoli. La Juve? La vedo distante per via di aspetti tattici e tecnici. Per ora il club bianconero è in difficoltà non solo per motivi calcistici ma anche per le note vicende giudiziarie al di fuori dal campo. A livello di rosa penso che l'Inter di Inzaghi abbia qualcosa in più rispetto alle altre formazioni, in virtù dell'organico importante e profondo che possiede".