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L'intervista

Accardi: “Palermo? Chi crede nel primato si dice bugie, altri club più forti in C”

Accardi: “Palermo? Chi crede nel primato si dice bugie, altri club più forti in C”

L'intervista esclusiva concessa dall'agente FIFA, Beppe Accardi, alla redazione di Mediagol.it

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Stimato agente FIFA ed ex calciatore del Palermo nella stagione 1989-90, leader della compagine guidata da Franco Liguori che non riuscì a centrare la promozione in Serie B nonostante un campionato di vertice. Trentuno presenze e cinque gol con la maglia rosanero, prima di proseguire una buona carriera sul rettangolo verde, vestendo le maglie di Reggiana e Venezia. Beppe Accardi cura, tra gli altri, gli interessi di due ex calciatori rosanero: il centrocampista del Venezia, Luca Fiordilino, e l'esterno offensivo, oggi in forza all'Eupen, Carlos Embalo. 

Il procuratore palermitano, classe 1964, ha concesso un'intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it

"Palermo? Oggi il valore della rosa rispecchia la classifica che ha. Chi pensava che il team rosanero potesse lottare per essere primo si illudeva o si raccontava delle bugie da solo. E' una squadra che sicuramente ha tutte le qualità per poter giocare un campionato di vertice ma non di capolista. Una squadra che può giocarsela per arrivare ai play off. Ci sono club  che hanno maggiore qualità complessiva, organici più profondi e giocatori più importanti. In più questa squadra,  lo dimostrano i risultati, riesce a far bene in casa ma fuori casa trova delle difficoltà evidenti e questo denota la mancanza di giocatori che hanno raggiunto quel livello di esperienza e personalità utile a gestire le partite che è fondamentale per una compagine che deve vincere il campionato. Oggi il Palermo ha solo bisogno di avere un'aria positiva attorno che lo spinga e che gli dia una mano, non ha bisogno di essere criticato ogni giorno poiché avendo un team con queste attitudini psicologiche e caratteriali è una squadra che si può anche perdere nei meandri di una partita. Nessuno probabilmente ha fatto una disamina sul match dell'altra sera contro la Virtsu Francavilla. Il Palermo fino a quando era undici contro undici faticava, appena è rimasto in dieci si è scaricato dalla pressione di dosso di dover vincere a tutti i costi e qual punto la squadra rosanero ha iniziato a giocare la sua partita benissimo mettendo in difficoltà il Francavilla. Facendo gol grazie anche ad un regalo fatto dagli ospiti. E' diventata squadra coesa, cosa che non si era vista sul campo quando erano in undici. Come valuto i criteri di allestimento dell'organico  del Palermo in sede di calciomercato estivo? Avrei fatto scelte differenti sicuramente in difesa, prendendo magari giocatori con più esperienza per la categoria. Di questo se ne può parlare nel momento in cui hai la capacità economica per poter andare a prendere un determinato tipo di giocatori. E' semplice crocifiggere un ds o un allenatore quando fa le scelte, ma è altrettanto facile andare a prendere un giocatore che costa 150 mila euro. Diventa difficile andarti ad inventare un profilo che possa diventare decisivo ed importante con delle condizioni economiche ben diverse. La realtà è una, se uno non se ne vuole rendere conto o se ci vogliamo nascondere è un altro discorso. Il Palermo non ha la forza economica che hanno Bari, Avellino o Catanzaro. Dunque, tutto quello che arriverà in questa stagione, sperando che arrivi il massimo che significherebbe andare in Serie B, è tutto di guadagnato".