Juventus, Mughini: “Sarri scelta coraggiosissima, mai creduto in Guardiola”. E sulla tuta…

Juventus, Mughini: “Sarri scelta coraggiosissima, mai creduto in Guardiola”. E sulla tuta…

Le dichiarazioni di Giampiero Mughini sull’arrivo di Maurizio Sarri alla Juventus

Giampiero Mughini dice la sua sull’arrivo di Maurizio Sarri alla Juventus.

L’allenatore ex Napoli, a seguito dell’avventura con il Chelsea, terminata con la vittoria dell’Europa League, è tornato in Italia. Ad accoglierlo è stato il club di Torino, dopo che a lungo si era parlato di un possibile arrivo di Pep Guardiola, il quale tuttavia sembra destinato a restare al Manchester City. Così, il tecnico partenopeo ha avuto la meglio.

Il giornalista di fede bianconera, intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, ha espresso la sua opinione sul nuovo allenatore della Juventus: “Professionista e uomo di calcio di grande valore. Sarri ama il calcio forsennatamente. Quanto il Trap, quanto Conte, gente che sta profonda dentro la memoria della Juve. Arriverà con la sua idea di calcio offensivo. E non si sa bene che cosa significhi, calcio offensivo. Il Milan di Sacchi poteva usare quelle parole a buon diritto, con Van Basten e Rijkaard, Gullit, una mediana di ferro, Franchino Baresi, la difesa altissima, gli attaccanti in una botte di ferro. Quanto odio la retorica del calcio offensivo! Siamo l’Italia che nel 1982 e non solo in quel caso ha dato al mondo una lezione di calcio non offensivo. Un calcio corale? Sì, voglio vederlo a dire a Cristiano Ronaldo di stare più in posizione, di fare un palleggio in meno. Ma anche a Mandzukic, che viene da dieci anni di calcio europeo ad alto livello. Mica penserà di replicare con la Juventus il gioco di scambi tra i tre tracagnotti che faceva a Napoli. Ecco, mi sono liberato. Aspettative? Io non ho l’ossessione della Champions League. Quella la vinci quando Dio decide che devi vincerla e tutto ti gira bene. Stiamo a vedere. Peraltro trovo Sarri molto elegante quando indossa la tuta. Sbaglierebbe a non metterla alla Juve, perché è il suo segno di distinzione. Nessuno sa portare la tuta come lui, l’ha resa un capo esclusivo. Come dicono nella moda è la donna che sta sul vestito, non viceversa. Ingaggiare Sarri è una scelta coraggiosissima”.

E sul rimpianto Pep Guardiola: “Se Agnelli me lo avesse chiesto gli avrei prestato i soldi per Guardiola. A un tasso d’interesse conveniente. Allo stesso modo, potrei permettermi di tirare fuori il denaro che serve per De Ligt. Ma non ci ho mai creduto. Mi chiedo soltanto se fosse proprio necessario aspettare un mese per annunciare Sarri in un club che in due ore aveva sostituito Conte con Allegri, scelta coraggiosa e lungimirante. Non è stata una cosa da Juve, dunque era normale farsi venire il pensiero che ci fosse qualche jolly nella manica”.

 

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