Le dichiarazioni dell'asso portoghese

La Juventus ha chiuso l'annata con la vittoria della Coppa Italia e la qualificazione in Champions League.

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Una stagione complicata, ancor di più se messa a paragone con quelle precedenti, che avevano visto i bianconeri trionfare agevolmente. Cristiano Ronaldo ha vinto il titolo di capocannoniere del campionato, anche se ha lasciato qualche dubbio nei tifosi e nei momenti più importanti è spesso mancato. Anche il suo futuro è incerto, prima di sciogliere qualsiasi nodo però, ci saranno gli europei col nativo di Madeira che sarà assoluto protagonista, provando in tutti i modi a confermare il Portogallo sul tetto d'Europa. Nella giornata odierna CR7 si è lasciato andare con un lungo post su Instagram in cui ha fatto il punto della stagione appena conclusa, ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato.

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La vita e la carriera di ogni top player sono fatte di alti e bassi. Anno dopo anno affrontiamo squadre fantastiche, con giocatori straordinari e obiettivi ambiziosi, quindi dobbiamo sempre dare il massimo per mantenerci a livelli di eccellenza. Quest'anno non siamo riusciti a vincere la Serie A, complimenti all'Inter per il meritatissimo titolo. Devo comunque dare valore a tutto quello che abbiamo realizzato in questa stagione alla Juventus, sia in termini collettivi che individuali. La Supercoppa Italiana, la Coppa Italia e il trofeo di capocannoniere della Serie A mi riempiono di felicità, soprattutto per le difficoltà che portano con sé, in un Paese dove nulla è facile da vincere. Con questi traguardi ho raggiunto un traguardo che mi ero prefissato sin dal primo giorno in cui sono arrivato in Italia: vincere il Campionato, la Coppa e la Supercoppa, ma anche essere Miglior Giocatore e Capocannoniere in questo grande paese calcistico pieno di giocatori straordinari, club giganti e una cultura calcistica molto radicata. Ho già detto che non inseguo i record, i record mi inseguono. Per chi non capisce cosa intendo, è molto semplice: il calcio è un gioco collettivo, ma è attraverso il superamento individuale che aiutiamo le nostre squadre a raggiungere i loro obiettivi. È andare sempre alla ricerca di sempre di più sul campo, lavorando sempre di più fuori dal campo, che i record alla fine emergono e i titoli collettivi diventano inevitabili, alcuni sono la naturale conseguenza dell'altro. Quindi, sono molto orgoglioso di questo fatto che è stato ampiamente replicato negli ultimi giorni: Campione in Inghilterra, Spagna e Italia; Vincitore della Coppa in Inghilterra, Spagna e Italia; Vincitore della Supercoppa in Inghilterra, Spagna e Italia; Miglior giocatore in Inghilterra, Spagna e Italia; Miglior realizzatore in Inghilterra, Spagna e Italia; Oltre 100 gol per un club in Inghilterra, Spagna e Italia. Niente è paragonabile alla sensazione di sapere di aver lasciato il segno nei paesi in cui ho giocato e di aver dato gioia ai tifosi dei club che rappresentavo. Questo è ciò per cui lavoro, questo è ciò che mi commuove ed è ciò per cui continuerò sempre a inseguire fino all'ultimo giorno. Grazie a tutti coloro che hanno preso parte a questo viaggio! Stiamo uniti!

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