L'ex dirigente rosanero, Pietro Lo Monaco, commenta l'esclusione di alcuni club dai campionati di B e C, il Chievo su tutte. Si sofferma poi su alcune trattative di calciomercato e sulla vittoria di Euro 2020 da parte della Nazionale di Mancini.

Pietro Lo Monaco, dirigente ex Palermo e Catania tra le altre, è intervenuto al format radiofonico "Studio Aperto", in onda sulle frequenze di TMW Radio, su diversi temi fra cui il caso Chievo e le conseguenze correlate, l'Europeo vinto dalla Nazionale di Mancini e il calciomercato.

Napoli

Dopo il Chievo, anche cinque club di Lega Pro sono stati esclusi dai rispettivi campionati, queste le parole del dirigente campano: "Si ingigantisce sempre di più e questa è una notizia bruttissima, che annulla anche gli effetti bellissimi della vittoria dell'Europeo perché perdere 6 squadre professionistiche arrivate al capolinea è un segnale chiaro della situazione in cui versa il nostro calcio professionistico. Il problema non è solo a livello di squadre di Serie C o, nella fattispecie, di una di Serie B, ma generale. Ci sono tante squadre anche di Serie A con i bilanci abbastanza dissestati quindi urgono le riforme, urge sistemare le cose in maniera tale che si possa avere un percorso più lineare del nostro calcio professionistico. Quando a una squadra di Serie C levi quel minimo di proventi che vengono dagli incassi al campo, dagli abbonamenti e dal marketing... Gli stai dicendo che i presidenti devono fare da soli, altrimenti è inevitabile la fine. Va cambiata anche quella che è la Melandri, effettivamente nel calcio professionistico di Serie C, quello che ti arriva da parte del discorso Melandri è ridicolo ed è impensabile che le squadre possano andare avanti da sole".

Sulle situazioni di Insigne e Dybala, il primo ancora in trattativa di rinnovo con il Napoli, il secondo pronto al rilancio con mister Allegri: "Penso che Insigne si avvierà a ripercorrere la storia di Totti alla Roma. Vedere Insigne fuori da Napoli, lui che è napoletano verace, che è cresciuto con questa squadra ed è lievitato in una maniera veramente importante, vederlo con un'altra maglia mi verrebbe davvero difficile. A livello economico, quando arrivi a certi livelli, il problema esiste, ma fino ad un certo punto perché Insigne ha un contratto di un certo tipo. L'adeguamento di un contratto consiste anche nel prolungamento, pensare anche a un contratto a vita con questo ragazzo potrebbe essere interessante e non farebbe lievitare il discorso economico, ma che consenta al Napoli di tenere Insigne e ad Insigne di restare a Napoli.

Allegri fa bene a volere rilanciare Dybala. Per me è delittuoso averlo e lasciarselo sfuggire perché è uno di quelli che inventa situazioni di gioco e, se ce l'hai, il problema è degli altri che non ce l'hanno. Te lo tieni. Allegri si ripeterà e lo valorizzerà a livelli esponenziali come ha già fatto".

Lo Monaco si sofferma sui singoli della Nazionale di Mancini, fresca vincitrice di Euro 2020: "L'Italia aveva due centravanti di ottimo livello con Immobile e Belotti, ma purtroppo il primo è incappato in un Europeo non eccezionale ed il secondo ha giocato poco. La scelta tattica di Mancini di mettere il falso centravanti, con Insigne davanti, si è limitata a pochi spezzoni di partita, quindi diciamo che alla fine l'Europeo lo hanno vinto tutti. Anche Immobile e Belotti. E' stato celebrato Spinazzola, ma è stato anche l'Europeo di Chiesa, Insigne, Berardi e Bernardeschi. Ci sono diversi calciatori che hanno fatto un buon Europeo. Io citerei un giocatore ed è Chiellini: gli va fatta una statua.

Chiosa finale su Manuel Locatelli, centrocampista del Sassuolo ma fortemente cercato dalla Juventus: Mi dispiace perché poteva essere anche l'Europeo di Locatelli, ma ha pagato la concorrenza di Verratti, un giocatore su cui Mancini ha puntato tantissimo. Era partito con prestazioni eccellenti, ma in un certo senso lo è stato vista la quotazione che ha adesso. Quando vinci un Europeo il rendimento generale è inevitabile che sia stato importante.  E' un giocatore di grande spessore, sia a livello tecnico e di qualità che atletico e fisico. Ai grandi livelli la cifra fisica è importante e lui è uno che si impone".

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